Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

La premier inaugura la legge sposando la propria compagna

Islanda: legalizzati i matrimoni gay


Islanda: legalizzati i matrimoni gay
28/06/2010, 11:06

ISLANDA - Anche l'Islanda da oggi rientra nel novero di quei Paesi che, lasciandosi alle spalle bigottismi ed ipocrisie, decide di concedere parità di diritti e di doveri alle coppie sposate, siano essere eterosessuali od omosessuali. Da molti anni esiste nel Paese la possibilità di una unione civile, che dà gli stessi diritti, ma che non è il matrimonio. La legge, approvata domenica, introduce la possibilità di convertire l'unione civile in un matrimonio semplicemente mettendo un paio di firme in fondo ad un documento. E la prima a mettere in pratica la legge è stata proprio la premier, Johanna Sigurdardottir, che ha trasformato l'unione con la propria compagna - che va avanti da 8 anni - in matrimonio.
L'Islanda non è certo la prima nazione a fare questa scelta. Sono 21 anni che in Danimarca è possibile il matrimonio omosessuale. Poi toccò ad Olanda, Norvegia e Finlandia e in 5 dei 50 stati che formano gli Stati Uniti; in Svezia è possibile addirittura fare il matrimonio omosessuale in chiesa. A questo poi vanno aggiunti quei Paesi, come la Francia, dove esistono unioni civili (quelli francesi sono i celeberrimi Pacs). In Spagna per i gay è possibile anche adottare un bambino. Uno dei pochi Paesi che non fa nulla su questo piano è proprio l'Italia che ha provato a far approvare i Pacs (poi depotenziati e rinominati Dico), trovandosi di fronte il no del Vaticano, che ha bloccato l'approvazione della legge.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©