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Legge contestata e considerata razzista

Israele: è polemica per il giuramento di fedeltà dei non-arabi


Israele: è polemica per il giuramento di fedeltà dei non-arabi
11/10/2010, 13:10

TEL AVIV (ISRAELE) - Adesso il premier Benjamin Netanyahu è soddisfatto: la legge che impone, a coloro che chiedono la cittadinanza israeliana e non sono ebrei, il giuramento di fedeltà è stata approvata dal Parlamento israeliano.E soprattutto, la cosa che ha generato molte polemiche, il giuramento sarà fatto per la fedeltà ad Israele come "stato ebraico e democratico". Dichiarazione pericolosa, dato che per la prima volta Israele si qualificherebbe come uno Stato etnico, e quindi - ipso facto - discriminatorio verso i non ebrei. Ma era negli accordi fatti da Netanyahu con i partiti di estrema destra, come quello del Ministro degli Esteri Liebermann, Yisrael Beiteinu, e quindi è stato mantenuto. Ma è stato solo il primo passo perchè ci sono altre leggi in preparazione, basate sul concetto di "fedeltà allo Stato ebraico". Ed ovviamente con il concetto contrapposto: chi viene condannato per "infedeltà allo Stato" (un reato che ricorda il regime nazista o comunista) viene spogliato della cittadinanza israeliana e quindi può essere privato delle proprie ricchezze ed espulso dal territorio. Il reato è interessante, dato che consente di sbattere fuori dal Paese chiunque vada a manifestare contro l'espansione delle colonie illegali o contro gli omicidi di donne e bambini che i soldati israeliani compiono quotidianamente o cose del genere. In pratica, lo "Stato ebreo e democratico" può democraticamente far calare sul Paese una cappa di censura molto più pesante di quanto non sia oggi.
La legge è stata approvata anche se molti parlamentari si sono espressi contro o hanno espresso dubbi, nelle interviste. Ma al momento del voto, il dissenso è stato minimo.

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di Antonio Rispoli
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