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Yussef: "Conseguenza logica del processo di pace"

Israele, attaccati due autobus, 7 morti e 26 feriti

Rimasti uccisi anche sette attentatori

Israele, attaccati due autobus, 7 morti e 26 feriti
18/08/2011, 18:08

Nel corso di un triplice attacco armato terroristico nel Neghev, a nord di Eilat in Israele, sono stati presi di mira una pattuglia militare di confine e due autobus civili in transito. In seguito è avvenuto lo scontro tra il gruppo di terroristi e le autorità israeliane che hanno risposto al fuoco. Sarebbe di 7 morti e 26 feriti il bilancio provvisorio tra i passeggeri.
Su Gaza poche ore dopo è scattata la rappresaglia di Israele. Secondo quanto riferisce la tv commerciale israeliana, Canale, anche sette attentatori sono morti. Si tratta di attentati organizzati a Gaza, secondo l'emittente, dai cosiddetti Comitati di resistenza popolare, gruppo armato legato ad Hamas. In un primo attentato alcune mine sono state fatte esplodere al passaggio di alcuni militari israeliani, nel secondo attacco un bus di linea della compagnia Egged è stato preso di mira. I media locali riferiscono alcune dichiarazioni dell'autista, il quale ha rivelato che i componenti del commando apparivano come soldati egiziani, o almeno erano vestiti come tali. Le cellule terroristiche che hanno agito nel Neghev contro obiettivi diversi distanti fra di loro sarebbero almeno tre. In tutto il Paese lo stato di allerta è stato elevato dalle autorità israeliane in seguito alla sparatoria. Un'intensa azione di pattugliamento eseguita con la partecipazione di elicotteri militari prosegue sull'intera zona. Il ministro della Difesa israeliano, Ehud Barak, dichiara: "L'origine degli attentati terroristici è Gaza. Agiremo contro di loro con tutta la forza e con determinazione". Secondo un dirigente politico di Hamas, Ahmed Yussef, questi attacchi sono una conseguenza "logica" del processo di pace e della "escalation militare israeliana".

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di Claudia Peruggini
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