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Ancora un gesto di chiaro apartheid da parte di Israele

Israele: autobus separati per israeliani e palestinesi


Israele: autobus separati per israeliani e palestinesi
04/03/2013, 09:05

CISGIORDANIA - La compagnia di trasporti israeliana Afikim, che si occupa tra le altre cose di trasportare i palestinesi dalla Cisgiordania alle aree dove lavorano, ha deciso di creare linee separate, per ebrei e palestinesi. La motivazione ufficiale risiede nelle lamentele dei coloni che prendono gli stessi mezzi e dicono di temere attentati terroristici. Una motivazione appoggiata anche dal Ministro dei trasporti israeliano, che ha dichiarato: "Le nuove linee non sono linee separate per palestinesi, ma piuttosto due diverse linee per migliorare i servizi offerti ai lavoratori arabi che entrano in Israele dal checkpoint di Eyal. Il Ministero non è autorizzato a impedire a nessun passeggero di salire a bordo di un mezzo di trasporto pubblico: la creazione delle nuove linee è stata fatta con il completo accordo dei palestinesi". 
In realtà, su queste linee non avvengono attentati da oltre quattro anni. Il punto è che spesso i coloni vengono coinvolti nelle lunghissime attese ai check point che spettano ai palestinesi. I soldati israeliani si divertono a vessarli, facendoli aspettare per ore sotto il sole, o facendoli spogliare davanti a tutti, ecc. E queste perdite di tempo ovviamente coivolgevano anche i coloni presenti sul pullman. Da qui la decisione di fare linee separate, dato che per legge i palestinesi che hanno il permesso di lavoro in Israele possono prendere qualsiasi mezzo pubblico senza limitazione. Allora ecco la limitazione che viene fatta all'inizio. 
Ormai in Israele manca solo che comincino a circolare i cartelli: "Vietato l'accesso ai cani e agli arabi" poi ci troviamo in Sudafrica durante l'apartheid o negli Usa prima del 1960. 

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di Antonio Rispoli
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