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Israele: c'è l'accordo tra Netanyahu e Barak per il governo


Israele: c'è l'accordo tra Netanyahu e Barak per il governo
25/03/2009, 10:03

Ci è voluta una lacerante assemblea all'interno del partito, ma alla fine i sì hanno prevalso per 680 a 507: il partito Laburista entrerà del governo di estrema destra del premier incaricato Banjamin Netanyahu, come aveva chiesto Ehmud Barak. Il problema, tuttavia è che vi entra in una posizione subalterna agli altri due partiti che hanno già fatto accordi con il premier incaricato: il partito di Lieberman e lo Shas, due partiti ultraortodossi di estrema destra. I contrari a questo appoggio al governo sostenevano il fatto che in questo modo il partito laburista si condanna a sparire, visto che sui punti principali le divergenze ideologiche sono profonde, rispetto agli altri partiti. A cominciare dall'atteggiamento da tenere verso i vicini: mentre il partito laburista cerca qualche forma - sia pure molto vaga - di dialogo con gli arabi, gli altri tre partiti la vedono molto diversamente. E ieri se ne è avuta la prova, con la sfilata fatta da un centinaio di estremisti (ben protetti da Polizia ed esercito israeliano) che sono sfilati per le strade di Um-el-Fahem, città a maggioranza araba nel nord di Israele, sventolando bandiere. Una manifestazione che è sembrata una presa di possesso ed una minaccia agli arabi presenti, che a comandare sono gli israeliani.
D'altra parte coloro che sono stati per il sì, hanno fatto presente che la crisi economica sta colpendo Israele e per questo è necessario arrivare ad un governo per sconfiggere la crisi. Barak ha vinto, ma in questo momento dovrà stare attento a due pericoli: da una parte la scomparsa del partito, cannibalizzando in questo governo; dall'altro il rischio di una scissione.

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di Antonio Rispoli
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