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Lo riporta il quotidiano Haaretz

Israele: c'è stata sterilizzazione forzata su base etnica


Israele: c'è stata sterilizzazione forzata su base etnica
30/01/2013, 13:34

TEL AVIV (ISRAELE) - Notizia inquietante, quella presente sul quotidiano inglese "The Independent" di oggi, che riprende un servizio uscito sul quotidiano israeliano Haaretz: in Israele sarebbe prassi comune costringere le donne etiopi all'uso di contraccettivi a lunga durata, spesso senza che le vittime non sapessero cosa fosse. 
Infatti, sin dagli anni '80 circa un centinaio di migliaia di etiopi di religione ebraica si sono trasferiti in Israele e, in base alla Legge del ritorno, dovrebbero essere cittadini israeliani a tutti gli effetti. Una assimilazione vista di mal occhio da molti rabbini e da gran parte della popolazione. Come dimostrano le parole del premier Benjamin Netanyahu, che ha detto che gli immigrati del Nord Africa "minacciano la nostra esistenza come Stato ebraico e democratico". 
E così si viene a scoprire che le donne etiopi venivano costrette a subire delle iniezioni, che sarebbero dovute essere di un vaccino, ma che in realtà erano probabilmente di Depo-Provera, uno dei più potenti contraccettivi. Una sola iniezione dura per tre mesi, durante i quali garantisce una completa sterilizzazione. E infatti queste iniezioni venivano ripetute proprio ogni tre mesi; spesso sin da quando le donne erano nei campi profughi. 
Nell'articolo di Haaretz c'è anche una lettera del Ministerod ella Sanità che ordina ai medici di non effettuare iniezioni alle domnne etiopi, a meno che non ne comprendessero le implicazioni.
Tuttavia, resta il fondamentale razzismo di questa misura: forse che gli ebrei etiopi sono diversi dagli altri ebrei perchè non hanno la pelle bianca, e quindi vanno eliminati impedendo di riprosursi? E' questo il pensiero delle autorità israeliane? 

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di Antonio Rispoli
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