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Gul:"Tel aviv ha commesso un errore di cui si pentirà"

Israele dice no all'indagine internazionale


Israele dice no all'indagine internazionale
03/06/2010, 18:06

ROMA - Il governo di Gerusalemme, nonostante le pressioni dell'Onu e le dichiarazioni di condanna mai così chiare e nettamente schierate del presidente Ban Ki-Moon, non accenna ad alcun dietro front e anzi conferma la propria linea: no assoluto ad un'indagine internazione da parte di chi "non possiede alcuna autorità morale" e si ad un'approfondita inchiesta interna ed indipendente per far luce sul blitz della Freedom Flottilla.
E mentre gli attivisti della nave umanitaria ritornano uno ad uno presso le rispettive nazioni d'appartenenza e si celebrano i funerali dei 9 civili uccisi dai militari della stella di Davide, sale la pressione internazionale per abolire il blocco imposto sulla Striscia di Gaza. Un blocco che, dallo stesso Ban Ki Moon, è stato definito come "controproducente, insostenibile e sbagliato" dato che "punisce civili innocenti e deve essere levato immediatamente".
Al contempo, il presidente turco Abdullah Gul, assicura che, i rapporti con Israele "non saranno mai più gli stessi". Per l'Italia, che insieme ad Usa ed Olanda aveva votato "no" alla proposta di indagine internazionale avanzata dal consiglio dei diritti umani dell'Onu, parla Franco Frattini che assicura:"Richiederemo dei chiarimenti precisi su ciò che è accaduto sulla Freedom Flottilla". In ultimo, anche il Vaticano, si pronuncia chiaramente a favore dell'annullamento del blocco imposto su Gaza.

ISRAELE:"SOLO AUTODIFESA"
Il ministro degli Esteri israeliano
Avigdor Lieberman, dunque, ha ribadito che, il suo governo, non ha "motivo di temere alcuna commissione d'indagine" e che, l'azione dei militari che ha portato all'uccisione brutale di almeno 9 civili, è stata semplicemente un'azione di "autodifesa". Riguardo l'inchiesta, dunque "Ho detto al primo ministro Netanyahu che dobbiamo crearla noi e che deve essere aperta e trasparente".
Ma dalla Turchia Gul incalza e tuona:"Israele ha commesso un errore di cui dovrà pentirsi. Quanto è accaduto è un fatto molto importante e sarà ancora seguito a lungo".

HAMAS FERMERA' GLI AIUTI VERSO GAZA
Intanto, il portavoce del gruppo palestinese Ahmed al Kurd, ha appena confermato che Hamas ha dato ordine di bloccare ogni tipo di aiuto umanitario portato dalla flottiglia e diretto a Gaza fin quando Isreale non accetterà le condizioni del gruppo; liberando tutti gli attivisti tenuti ancora in stato di fermo e trasferendo tutti i beni sequestrati sulla nave oggetto del sanguinoso blitz.

FRATTINI E GLI ATTIVISTI ITALIANI
A seguito delle dichiarazioni di alcuni dei pacifisti italiani che sostengono di essere stati malmenati dai militari ebrei, Franco Frattini assicura:"Ci sono stati degli episodi su cui occorre fare luce e noi chiederemo chiarimenti sulle violenze denunciate".
"La posizione della Farnesina è molto chiara - ha proseguito il ministro-. Riteniamo che qualunque tipo di violazione dell'incolumità fisica delle persone e a maggiore ragione l'uccisione di civili è qualcosa che nessuno potrà mai accettare o giustificare".
In ultimo Frattini ha spiegato dettagliatamente qual è la posizione dell'Italia nei confronti del governo di Gerusalemme e dell'inchiesta internazionale richiesta a gran voce dalla maggioranza degli stati che fanno parte dell'Onu:"se mettiamo insieme inchiesta indipendente, con la presenza del Quartetto in quanto osservatore internazionale, l'apertura di Gaza salvi i controlli di sicurezza, credo che questo consentirà la continuazione del dialogo tra palestinesi e israeliani come stamattina il presidente Abu Mazen ha ripetuto al sottosegretario Craxi che è andata a fargli visita nei Territori dimostrando grande saggezza e cioè la necessità di non far sì che questo grave fatto che ha portato alla morte di civili sia poi un ostacolo all'intero processo di pace. Questa è la posizione dell'Italia e dell'America ma di tutti coloro che vogliono in questo momento con sincerità, a cominciare dall'Europa, che il dialogo per la pace prosegua".

IL VATICANO:"STOP A EMBARGO SU GAZA"
Anche il Vaticano, in ultimo, si schiera apertamente a favore di uno stop totale dell'embargo imposto da Israele sulla calda e spesso insanguinata Striscia di Gaza. 
Monsignor Silvano Tomasi, rappresentante della Santa sede presso l'ufficio Onu di Ginevra, ha infatti dichiarato:"È evidente dopo quest' incidente che la politica di isolamento della Striscia non può funzionare, perché bisogna prima di tutto dare una risposta positiva ai diritti fondamentali di cibo, di acqua, di medicinali, di educazione per la popolazione di Gaza".
"Quindi -
ha concluso - dobbiamo tutti incoraggiare la comunità internazionale a lavorare per una soluzione di lunga durata che non può essere altro, a questo punto, che quella di uno Stato palestinese e di uno Stato israeliano sicuro, in modo che tra i due si possa eventualmente non solo rispettare le regole dell'indipendenza ma anche aprire la porta alla collaborazione".

Aggiornamento Ansa ore 21:15
Manolo Luppichini, uno dei 6 attivisti italiani fermati da Israele, ha detto che un'infermiera australiana ha contato piu' di 19 morti. L'infermiera, Jenny Campbell, a bordo della Mavi Marmara durante il blitz israeliano di lunedi', ha detto a Luppichini di ''aver visto piu' di un corpo gettato in mare dai commandos israeliani e di aver trovato all'interno dei bagni della nave piu' di un cadavere con colpi di arma da fuoco alla nuca''

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di Germano Milite
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