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Ma l'impronta del Parlamento sarà ancora di destra

Israele domani va alle urne, vittoria per Netanyahu?


Naftali Bennett, capo del partito Habayit Hayehudi
Naftali Bennett, capo del partito Habayit Hayehudi
21/01/2013, 10:18

TEL AVIV (ISRAELE) - Mancano ormai solo 24 ore alle elezioni in Israele, e la situazione è relativamente chiara. Nel senso che dai sondaggi appare evidente la vittoria dei partiti di destra, quelli più nazionalisti ed ortodossi. La maggioranza relativa dovrebbe andare al premier uscente Bejamin Netanyahu e al Likud, che può contare sui voti anche del partito del Ministro degli Esteri uscente Avgdor Liebermann. Ma sta crescendo, a destra del Likud, il partito Habayit Hayehudi (Focolare ebraico), guidato da Naftali Bennett, industriale di successo nel settore dell'hi-tech. Il suo partito ha un programma chiaro e in pochi punti: espansione massima delle colonie israeliane, nessuna trattativa o concessione ai paletsinesi, ma creare alcune piccole città per loro sotto il controllo  israeliano (eufemismo per indicare zone  circondate da muri, come succede a Gaza, da chiudere ai contatti con l'esterno). Misure queste che consentirebbero di garantire la sicurezza israeliana e quindi, secondo Bennet, uno sviluppo economico costante. 
In realtà, è probabile che ci sia ben altro ditero: l'hi-tech israeliano è tutto collegato o controllato dall'esercito israeliano. QUindi è facilke immaginare che Bennet vorrà un aumento delle spese militari e degli attacchi ai civili palestinesi; argomento su cui è d'accordo tutta la destra, che dovrebbe avere circa il 70% dei seggi alla Knesset. Con tutte le  conseguenze in termini di morti tra i civili palestinesi che si possono facilmente immaginare. 

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di Antonio Rispoli
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