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Si tratta dell'ennesimo caso di questo genere

Israele: giornaliste costrette senza reggiseno per intervistare Netanyahu


Israele: giornaliste costrette senza reggiseno per intervistare Netanyahu
25/07/2011, 15:07

TEL AVIV (ISRAELE) - Ancora una volta, le giornaliste che chiedono di intervistare il premier israeliano Benjamin Netanyahu vengono costrette a spogliarsi davanti agli uomini della sicurezza, prima di entrare nella sala stampa. E' accaduto a tre giornaliste straniere: due che non hanno voluto rivelare la propria identità e la terza è Sara Hussein, giornalista della Agence France Press. Le tre donne sono state costrette a togliersi il reggiseno, dietro ad un separè ma sotto gli occhi degli uomini della sicurezza, per passare lo stesso ad uno scanner.
Un episodio che ha generato le proteste dell'FPA (Foreign Press Association, associazione della stampa straniera), a cui l'ufficio stampa di Netanyahu ha presentato le proprie scuse. Oren Helman, capo dell'ufficio stampa, ha dichiarato: "E' un incidente vergognoso che ha danneggiato la reputazione di Israele. Il governo farà di tutto perchè ciò non si ripeta più".
Una dichiarazione molto falsa, se è vero, come è vero, che questa è la norma. Ognio volta che una donna va ad intervistare il premier israeliano, deve sottoporsi a questo umiliante passaggio. Per esempio a gennaio successe lo stesso a Najwan Simri Diab, giornalista di origine araba che lavora per Al Jazeera. Venne fatta accomodare in una sala diversa a guardare i suoi colleghi che intervistarono il premier, perchè si era rifiutata di togliersi il reggiseno e di permettere alla sicurezza di controllare se il pancione che aveva (la donna era incinta) era vero o no.

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di Antonio Rispoli
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