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Israele: "Gli insediamenti aumenteranno, no al blocco"


Israele: 'Gli insediamenti aumenteranno, no al blocco'
28/05/2009, 11:05

Lo si potrebbe definire un discorso chiuso ancor prima di cominciare. Mentre Abu Mazen si sta recando a Washington, per chiedere a Barack Obama di farsi garante del rispetto di Israele degli accordi firmati, a cominciare dal congelamento degli insediamenti, già è arrivata la risposta di Israele. Il governo di Tel Aviv, attraverso un portavoce ha fatto sapere che non ci sarà alcun blocco nell'espansione degli insediamenti, perchè bisogna soddisfare le esigenze derivanti la crescita naturale dei loro abitanti. Inoltre il portavoce Mar Regev ha specificato che la situazione degli insediamenti è da discutere al tavolo dei negoziati e nel frattempo la vita dei coloni deve continuare senza restrizioni.
Anche qui ci troviamo ad una presa di posizione che non solo va contro gli accordi firmati anche da Israele, ma anche contro quello affermato dalla amministrazione Obama, che ha definito gli insediamenti illegali "un ostacolo sulla via della pace"; inoltre tutta la comunità internazionale ha definito questi insediamenti illegali. E come tali, devono essere smantellati.
Ma comunque non avverrà: gli USA si limiteranno a parlare, nella migliore delle ipotesi, ma sottobanco sosterranno le mire espansionistiche israeliane, che continueranno la loro lenta ed implacabile opera di sterminio dei palestinesi per impossessarsi delle loro terre.

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di Antonio Rispoli
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