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Ancora una volta gli USA in difesa strenua su Israele

Israele: i 6 italiani presto rimpatriati, Obama contro Erdogan


Israele: i 6 italiani presto rimpatriati, Obama contro Erdogan
02/06/2010, 09:06

TEL AVIV (ISRAELE) - Cominciano i rimpatri delle 610 persone che cercavano di portare cibo ed aiuti umanitari a Gaza sulla "Freedom Flottiglia" e che sono stati poi aggrediti e dirottati dall'esercito israeliano, che ha anche sequestrato tutto il materiale che doveva entrare a Gaza. La prima tranche è già stata rimpatriata ieri: sono coloro che hanno accettato di firmare un documento in cui dichiaravano di portare armi ad Hamas, in cambio di una espulsione rapida e senza problemi. Il rimpatrio della seconda tranche comincia oggi, grazie a tre aerei turchi che partiranno dall'aeroporto Ben Gurion, di Tel Aviv. Ci dovrebbero essere 380 turchi, 38 greci, 31 britannici, 30 giordani, 28 algerini, 9 francesi, 7 irlandesi e i nostri 6 italiani, secondo il quotidiano Haaretz. Questo significa che in giornata o al massimo entro domani gli italiani dovrebbero tornare a casa.
Intanto gli USA si muovono a livello internazionale. E si muovono contro la comunità internazionale. Il Presidente Barack Obama ha emanato una nota, nella quale difende apertamente il massacro di civili fatto dai soldati israeliani: "E' importante trovare modi migliori per fornire aiuti umanitari alla popolazione di Gaza, senza mettere in pericolo la sicurezza di Israele, che rimane la vera priorità. Gli Stati Uniti continueranno a lavorare per avere uno stato palestinese, lavorando a stretto contatto con la Turchia, Israele e gli altri attori in campo perchè si abbia un Medio Oriente più stabile e sicuro". Certo, sarebbe curioso sapere come si può lavorare per costruire una cosa - lo Statop Palestinese - con chi, come hanno più volte detto i membri del governo israeliano, hanno deciso che non deve esistere perchè quello è territorio israeliano.

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di Antonio Rispoli
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