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Michel: "Non è normale"

Israele nega al Ministro belga Michel l'accesso a Gaza


Israele nega al Ministro belga Michel l'accesso a Gaza
25/01/2010, 13:01

GAZA - E questa volta ogni maschera è caduta, da parte di Israele. Tutte le balle raccontate dal governo di Tel Aviv e dai mass-media amici sulla convivenza con i palestinesi sono crollate miseramente, quando il Ministro belga per lo Sviluppo Internazionale Charles Michel ha chiesto ad Israele di entrare a Gaza. La richiesta è stata necessaria perchè gli accessi per Gaza (che in teoria dovrebbe essere territorio autonomo, ndr) sono tutti stati chiusi e sprangati dagli israeliani. Ma la risposta degli israeliani è stata ferma: non se ne parla neanche, perchè - come ha detto il vice capo della diplomazia israeliana Danny Aylon - una visita ufficiale darebbe legittimità al governo di Hamas. E quando il Ministro Michel ha fatto presente che il Belgio ha approvato due progetti di aiuto per i palestinesi, Aylon ha replicato che non sono attuabili, perchè qualsiasi aiuto veicolato per quella zona verrebbe usato dai terroristi. La risposta del Ministro Michel è stata affidata ad un comunicato stampa: "Non è normale che l'accesso a Gaza venga negato a un ministro il cui Paese conduce progetti lì".
In realtà la risposta di Aylon è la testimonianza delle intenzioni di Israele: con la scusa che qualsiasi aiuto umanitario verrebbe utilizzato dai "terroristi" di Hamas, ogni afflusso di cibo, acqua, medicine è interrotto. In questa maniera si condannano a morte oltre un milione di persone, nell'indifferenza più totale del mondo occidentale. Tra un anno o due ad Israele basterà mandare qualche ruspa per scavare un po' di fosse comuni ed avranno a disposizione migliaia di chilometri quadrati senza neanche dover combattere.

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di Antonio Rispoli
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