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In realtà, la pena è stata scontata quasi del tutto a casa

Israele: negata la grazia a soldato che trucidò palestinese ferito


Israele: negata la grazia a soldato che trucidò palestinese ferito
21/11/2017, 10:06

TEL AVIV (ISRAELE) - Il presidente israeliano Reuven Rivlin è al centro degli attacchi politici dei partiti di destra ed estrema destra che hanno la maggioranza in Parlamento per il suo rifiuto di concedere la grazia al caporale Elor Azaria, condannato a 18 mesi per aver freddato con un colpo di fucile alla testa un palestinese ferito e inerme. I fatti risalgono al marzo 2016: Azaria e un commilitone spararono contro due palestinesi, affermando che costoro li avevano aggrediti con un coltello (in realtà solo uno dei due soldati venne ferito superficialmente al braccio, tipica ferita autoinflitta, ndr). Uno dei due palestinesi morì sul colpo; l'altro - Abdel Fattah Sharif - venne ferito gravemente. Mentre i paramedici fasciavano la ferita del soldato, Azaria si avvicinò a Sharif gli puntò il mitra alla testa e sparò un colpo. Il tutto venne filmato da un attivista di B'Tselem, una ONG che denuncia i crimini commessi dai soldati israeliani contro i palestinesi. 

Al termine del processo, Azaria è stato condannato a 18 mesi (poi ridotti a 14 mesi per volontà dell'esercito), che il caporale ha trascorso agli arresti domiciliari. 14 mesi che sono praticamente finiti e quindi la grazia avrebbe anticipato la liberazione di poche settimane. Ma la richiesta di grazia e le polemiche sono uno dei tanti esempi di propaganda israeliana: così da una parte affermano di non fare favoritismi per nessuno, neanche per un soldato (come se 14 mesi fosse una pena adeguata per un omicidio a sangue freddo, quando bambini palestinesi di 12 anni vengono condannati a 5 anni di reclusione per aver tirato qualche sasso contro un carro armato); dall'altra la destra ha la scusa per dire che bisogna aumentare il numero di città palestinesi rase al suolo per costruire appartamenti per ebrei. Infatti, l'omicidio di Sharif è avvenuto nei Territori Occupati, cioè un posto dove nessun soldato israeliano dovrebbe stare, voisto che sono territori della Giordania che Israele ha invaso e conquistato con i carri armati nel 1967. 

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di Antonio Rispoli
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