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Feriti il videsindaco della città e una parlamentare

Israele: polizia contro manifestanti per difendere estremisti


Israele: polizia contro manifestanti per difendere estremisti
27/10/2010, 12:10

UM EL-FAHEM (ISRAELE) - Scontri violenti in Israele, tra la Polizia e una manifestazione di arabi-israeliani ad Um El-Fahem, nel nord del paese. Per oggi una cinquantina di estremisti si sono radunati per commemorare il ventesimo anniversario della morte del rabbino Meir Kahane, famoso per il suo violento odio anti-arabo. Essendo la maggioranza della città composta da arabi, la decisione è stata vista come una provocazione e come l'ennesima prova che Israele intende cacciare via tutti gli arabi dal Paese. Nonostante i manifestanti siano arrivati protetti da un ingente sistema di sicurezza (la Polizia li ha portati sul posto in autobus corazzati e ha disposto un centinaio di agenti in assetto antisommossa per poroteggere gli estremisti, oltre a decine di cecchini, armati di fucile di precisione, sui tetti), almeno 200 persone si sono radunate per manifestare. Ma appena sono arrivati in vista del cordone di Polizia, quest'ultima ha violentemente caricato, sparando numerosi proiettili fumogeni ad altezza d'uomo. Così sono rimasti feriti il vicesindaco della città, Mustafa Mahmdi, colpito alla testa dai poliziotti e anche da un candelotto fumogeno, e la parlamentare israeliana Hanin Zuabi, colpita a sua volta alla schiena da un altro candelotto fumogeno. Almeno altre tre persone sono state ferite così gravemente da essere necessario il ricovero in ospedale.
Tutto questo non fa che alzare la tensiuo ne, in un Paese dove sembra che sia partita l'ultima fase di pulizia etnica contro gli arabi per trasformare, come dicono sempre più spesso i membri del governo Netanyahu, il Paese in uno stato etnicamente ebraico.

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di Antonio Rispoli
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