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I caccia israeliani si stanno addestrando in Sardegna

Israele taglia i finanziamenti all'Unesco per rappresaglia


Israele taglia i finanziamenti all'Unesco per rappresaglia
03/11/2011, 16:11

TEL AVIV (ISRAELE) - Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha più o meno terminato ogni rappresaglia contro i palestinesi. Dopo aver deciso di trattenere i dazi doganali spettanti all'Anp ma raccolti da Israele, ammontanti a 60 milioni di euro; dopo aver deciso di "punire" Abu Mazen autorizzando la costruzione di oltre 2000 appartamenti sul territorio palestinese della Cisgiordania; adesso decide di "punire" anche l'Unesco, rea di aver accolto lo Stato Palestinese al suo interno. E così ha bloccato i versamenti spettanti all'organizzazione dell'Onu, ammontanti a 2 milioni di euro all'anno. E ha dato la colpa all'Unesco di danneggiare il processo di pace: "Simili mosse non promuoveranno la pace, bensì la faranno allontanare ancora di più. Il solo modo per arrivare alla pace è attraverso negoziati diretti tra le parti, senza condizioni preliminari". Dichiarazione interessante da parte di chi ha già annunciato che non si può trattare sul fatto che Gerusalemme deve essere completamente ebrea, che non si parla di rientrare nei confini del 1967, che la Palestina non potrà avere esercito ma saranno gli israeliani a curare l'ordine pubblico ancora per molti decenni. Se queste non sono "condizioni preliminari", come le vogliamo chiamare? La verità è che non c'è alcun processo di pace. E che, se si escludono gli accordi tra Itzaak Rabin e Yasser Arafat nel 1994-1995, mai un leader israeliano ha mai neanche provato seriamente a raggiungere accordi con i palestinesi.. L'obiettivo die governi israeliani è stato sempre lo steso. sterminare i palestinesi e prendersi le loro terre.
Intanto si scopre che anche il governo italiano collabora alle stragi di civili che gli aerei con la stella di David compiono sulle città palestinesi. Infatti, anche in questi giorni ci sono aerei israeliani che compiono esercitazioni ed addestramenti partendo dalla base di Decimomannu, in Sardegna. Esercitazioni che comprendono anche voli su lunghisime distanze con ripetuti rifornimenti volanti di carburante. Fatto che conferma le voci di un prossimo attacco israeliano all'Iran.

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di Antonio Rispoli
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