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Tutti gli abitanti di Gaza condannati a morire di sete

Israele taglia l'acqua ai palestinesi; ma nessuno si muove


Israele taglia l'acqua ai palestinesi; ma nessuno si muove
28/10/2009, 15:10

Amnesty International ha reso noto un rapporto sulla situazione dell'acqua nella striscia di Gaza. Ed è un rapporto tragico: il governo e l'Esercito israeliano hanno puntato a far morire di sete i palestinesi. Infatti, mentre gli israeliani consumano in media 200 litri di acqua al giorno pro capite, ai palestinesi ne spetterebbero almeno 70. Invece spesso non si riesce ad arrivare neanche ai 20 litri pro capite che sono individuati come minimo in caso di guerra.
E il rapporto di Amnesty International spiega perchè: innanzitutto Israele trattiene a sè la quasi totalità dell'acqua di quelle che dovrebbero essere le falde acquifere condivise. Poi vieta ai palestinesi di scavare pozzi senza autorizzazioni; e le autorità israeliane non danno alcun permesso o documento ai palestinesi. I palestinesi che hanno qualche disponibilità economica in più cercano di costruire cisterne per raccogliere acqua piovana; ma i soldati israeliani le distruggono o le utilizzano come bersaglio per le loro esercitazioni con le armi da fuoco. Infine il problema principale: durante l'offensiva "Piombo Fuso", sferrata a gennaio di quest'anno, uno degli obiettivi principali dei bombardamenti aerei erano proprio i depuratori d'acqua, le pompe di sollevamento e le condutture di acqua potabile, che sono stati distrutti. Inoltre Israele ha sigillato gli accessi ed impedisce che i rifornimenti dell'ONU arrivino tra i civili palestinesi. E certo non si può creare una conduttura nei tunnel al confine egiziano, che ormai sono diventati l'unico accesso all'esterno che hannoi palestinesi.
Israele nega che questo sia vero, affermando che i palestineis hanno acqua a volontà; ma in realtà è facile vedere che ormai è diventato un lusso per pochi.

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di Antonio Rispoli
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