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Da 8 anni, il provvedimento esiste, nonostante sia illegale

Israele: vietato per un altro anno ai coniugi arabi di entrare nel Paese

Oltre 120 mila richieste di ricongiugimento non esaminate

Israele: vietato per un altro anno ai coniugi arabi di entrare nel Paese
27/07/2011, 11:07

TEL AVIV (ISRAELE) - Se c'è una cosa su cui la Knesset (il parlamento israeliano) decide all'unanimità è quando deve colpire gli arabi. E l'ha dimostrato per l'ennesima volta, prolungando di un altro anno il divieto di ricongiugimento familiare in quei casi in cui un israeliano è sposato ad una persona di origine araba. Si tratta di un provvedimento varato nel 2003 in nome della "sicurezza nazionale" (ma va? Che strano. Quando non sanno come giustificare le loro azioni, tirano in ballo sempre la sicurezza, ndr), bocciato dalla Corte Suprema israeliana, ma che continua ad essere prolungato, anno dopo anno. Cosa che costringe migliaia di famiglie a vivere separate, oppure costringe i coniugi di origine araba in clandestinità, chiusi in casa, per paura di essere arrestati ed espulsi (nella migliore delle ipotesi) e quindi di non poter più vedere i propri figli o il proprio partner.
Ma che ci sia un progetto ben preciso di osteggiare le persone di nazionalità araba, per raggiungere quella "purezza del carattere ebraico" dello Stato propagandato dai partiti di destra e dai gruppi ultra-ortodossi, è evidente. Soprattutto perchè ci sono centinaia di migliaia di domande di riunificazione familiare, alcune delle quali depositate da molti anni, che non sono mai state neanche esaminate. Nel 2006, tali domande inevase erano 120 mila, ma oggi sono almeno raddoppiate. E questo dà la misura di quanto sia grave la situazione

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di Antonio Rispoli
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