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Parla l'ambasciatore italiano

Italiani rapiti in india, "trattativa avviata"


Italiani rapiti in india, 'trattativa avviata'
18/03/2012, 20:03

ROMA - Italia con il fiato sospeso. La Farnesina ha confermato il rapimento e l'identità di due italiani in India, nello stato dell'Orissa. Si tratta di Paolo Bosusco, 54 anni, e di Claudio Colangelo di 61 anni. Il sequestro, da parte di un gruppo maoista, è stato confermato anche dal capo della polizia locale, Manmohan Praharaj.
Il presidente del Consiglio segue la vicenda ''in contatto diretto con il ministro degli Esteri Giulio Terzi - ha affermato Monti - che sta seguendo con le sue strutture questa situazione in tempo reale, minuto per minuto e mi tiene informato''. A quanto pare però non abbiamo notizie dirette sulle condizioni di salute dei due italiani. Lo dice l'ambasciatore italiano in India, Giacomo Sanfelice, che ha fatto sapere che "non abbiamo notizie dirette" sulle condizioni dei due italiani. Insieme a loro c'erano anche due indiani, rilasciati però quasi immediatamente. I due italiani erano arrivati insieme a due tour operator locali a Daringibadi, una localita' turistica nel distretto di Kandhamal, ma la polizia li aveva avvisati della minaccia maoista nell'area dove intendevano recarsi.
Secondo quanto dichiarato dai due indiani rilasciati, i maoisti avrebbero detto di non voler fare del male ai due ostaggi italiani ma hanno ribadito che non li rilasceranno fino a quando non saranno accolte le loro richieste. I rapitori hanno diffuso infatti una rivendicazione in cui chiedono la liberazione dei prigionieri politici e la fine dell'operazione 'Green hunt', lanciata nel novembre del 2009 dal governo indiano contro i ribelli maoisti della regione. "Abbiamo catturato due italiani e abbiamo fissato una scadenza per domenica sera". "Il governo - avvertono i sequestratori - se non rispetterà le richieste e l'ultimatum sarà l'unico responsabile di ciò che accadrà ai turisti".
In particolare, il gruppo maoista chiede alle autorità di Orissa di fermare entro oggi le operazioni di polizia nello stato contro la loro guerriglia. L'ultimatum è contenuto nell'audio messaggio con cui hanno rivendicato il rapimento e posto 13 condizioni per il rilascio dei due ostaggi. Inoltre i maoisti chiedono al governo di avviare un processo di dialogo con loro. Nelle comunicazioni ai media locali, i maoisti hanno detto che i turisti italiani sono stati presi in ostaggio mentre facevano fotografie alle zone piu' interne abitate dalla tribu' nonostante un divieto del governo locale a fare queste fotografie.Dietro il rapimento si ritiene che vi sia il leader maoista Sabyasachi Panda, secondo quanto riporta il sito di Times of India sottolineando che con questa azione, e la conseguente visibilita', Panda sta cercando di riaffermare la sua posizione rispetto ad altri comandanti.

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di G.B.
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