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Si procede verso un superamento della risoluzione 1973

Italia:Non bombarderemo la Libia

"Oltre ad un'azione politica si miri ad un'apertura politica

Italia:Non bombarderemo la Libia
15/04/2011, 18:04

L’Italia resta ferma nella sua posizione e continua a dire no ai bombardamenti. È stato lo stesso Premier Silvio Berlusconi che ha riferito che gli aerei italiani non potranno partecipare attivamente all’operato della Nato perché L’Italia è legata da tempo ai paesi sudafricani, la Libia è stata infatti una nostra ex-colonia.
Con queste parole il premier ha appoggiato la teoria di Ignazio La Russa,ministro della difesa che aveva già esposto la sua contrarietà nell’incentivare con il nostro supporti la missione internazionale.
Proprio nella giornata di oggi si sono conclusi i lavori dei ministri degli Esteri della Nato riunitisi a Berlino. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, la coalizione internazionale si stà dirigendo verso un superamento della risoluzione del 1973 dell’Onu sulla Libia. Questo è quanto ha riconosciuto il ministro della Difesa francese Gerard Longuet dopo le dichiarazioni e gli obiettivi contenuti nell’intervento pubblico di Barack Obama, Nicolas Sarkozy e David Cameron.
Il ministro della difesa Francese ha inoltre detto che altri paesi come la Russia, la Cina o il Brasile potranno pur non essere d’accordo ma "nessun grande Paese potrà consentire che un capo di stato risolva i suoi problemi sparando sulla propria gente". Ma a proseguito lo stesso che al fianco di un’azione militare ne sia necessaria un’apertura politica e spera che i libici possano ritrovarsi per poter auspicare un futuro senza Gheddafi. Dello stesso parere si è mostrato il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov "Crediamo importante passare in modo urgente alla fase politica e avanzare verso una soluzione politica e diplomatica" della crisi libica, ha aggiunto.

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di Alessia Tritone
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