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I deputati del suo partito chiedono non sia uccisa

Iulya Timoshenko picchiata in carcere, inizia lo sciopero della fame


Iulya Timoshenko picchiata in carcere, inizia lo sciopero della fame
24/04/2012, 15:04

KIEV (UCRAINA) - Le peggiori previsioni si stanno avverando: la detenzione a cui è stata sottoposta Iulya Timoshenko, dopo un processo che è stato definito da molti una farsa, è funzionale solo ad una serie di torture che l'ex premier ucraino sta subendo. Prima uno stato di malattia non ben definibile e non curato, con la pelle che si è riempita di bolle; adesso anche la violenza fisica. Secondo il suo avvocato - nonchè deputato - Serghei Vlasenko, tra il 20 e il 21 aprile la Timoshenko ha subito un ricovero coatto in ospedale, durante il quale sarebbe stata picchiata e presa a calci nello stomaco. La prova sarebbero grossi ematomi sia sulle braccia che sulla pancia, più altri ematomi minori in altre parti del corpo. Ricovero coatto che è stato confermato dal procuratore della regione di Kharkiv (dove è tenuta prigioniera l'ex premier), il quale però ha affermato che - di fronte al rifiuto della Timoshenko di essere trasportata in ospedale - è stata caricata sul cellulare senza bisogno di usare la forza. Una volta in ospedale ha rifiutato le cure e quindi è stata riportata in carcere.
Ma i colleghi di partito della donna non hanno creduto a questa versione ed hanno organizzato una protesta: sono saliti sul banco del governo aprendo uno striscione con su scritto: "Ianukovich non uccidere Iulya". Ianukovic è l'attuale capo di Stato ucraino ed è considerato il mandante delle false accuse che hanno portato la Timoshenko in carcere.

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di Antonio Rispoli
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