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Film maker diventato famoso per il video “Kony 2012”

Jason Russell arrestato per atti osceni in luogo pubblico


Jason Russell arrestato per atti osceni in luogo pubblico
17/03/2012, 10:03

WASHINGTON –  Finisce in manette Jason Russell, film maker diventato famoso per il video «Kony 2012», in cui si denunciano le atrocità commesse dal signore della guerra dell'Uganda. Jason Russell è stato arrestato in un parco  con l’accusa di atti osceni in luogo pubblico. Il giovane regista era ubriaco , nudo e si stava masturbando in pubblico. Secondo i media di San Diego  è stato fermato dalla polizia della città del sud della California. Prima di essere fermato  sembra che il regista avesse colpito anche alcune auto. Jason Russell che è anche co-fondatore dell'associazione Invisible Children, come fanno sapere dalla stessa associazione,  sarà probabilmente ricoverato in una struttura sanitaria specialistica che lo terrà in cura.    “Le ultime due settimane sono state molto pesanti per tutti noi, in particolare per Jason, e questo peso si è manifestato nell'increscioso incidente della notte scorsa”. Hanno dichiarato i vertici dall’associazione umanitaria internazionale.
IL VIRAL VIDEO “KONY 2012” –  denuncia un dramma che si perpetua da circa 20 anni in Uganda e nei Paesi vicini ad esso, dove i miliziani dell'Esercito di Resistenza del Signore (Lra), fanatici cristiani, compiono ogni genere di atrocità: massacri, torture, mutilazioni, stupri, saccheggi, rapimento di bambini - costretti, se maschi, a diventare combattenti, se femmine schiave sessuali -, il tutto nella completa indifferenza (e ignoranza) del mondo. Dal 2005, il leader della milizia, Joseph Kony, dal 2005 è ricercato dalla Corte penale internazionale (Cpi) per crimini contro l'umanità e una Ong americana per la difesa dei diritti dell'infanzia, Invisible Children, ha girato di recente un film di 30 minuti per sensibilizzare il mondo sulla schiavizzazione dei bambini da parte dell'Lra, un film visto 20 milioni di volte su YouTube. Il film ha suscitato, molte critiche, specie nel mondo dei blog, per la sua presunta inutilità e, di conseguenza, per un uso sbagliato di fondi. Ma oggi a prendere le difese dell'iniziativa di Invisible Children è intervenuto il procuratore capo del Cpi, Luis Moreno Ocampo: il film "Kony 2012", secondo il magistrato argentino, invece ha "mobilitato il mondo".

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di Rosario Scavetta
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