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Respinto ricorso della Svezia tramite il Procuratore inglese

Julian Assange è stato liberato su cauzione

Adesso l'estradizione si decide il prossimo 11 gennaio

Julian Assange è stato liberato su cauzione
16/12/2010, 14:12

LONDRA (GB) - Julian Assange è finalmente libero, anche se su cauzione e con molti obblighi. L'ha deciso la Royal Court of Justice di Londra, respingendo il ricorso presentato dalle autorità svedesi, tramite la Procura di Londra, contro la prima decisione del Tribunale in questo senso. Resta il problema del pagamento dei 280 mila euro di cauzione (per inciso, i reati di cui è accusato in Svezia comportano come pena massima una multa inferiore ad un centesimo di questa somma, ndr), che l'avvocato Mark Stephens depositerà entro domani. Infatti non è stato facile avere i soldi, dato che Mastercard, Visa e Paypal hanno bloccato il conto corrente normalmente usato per finanziare il sito Wikileaks. Inoltre, dato l'odio che Assange si è tirato addosso da parte del governo americano, pensare di usare una banca statunitense o inglese è un suicidio per ovvi motivi. E quindi c'è stato qualche ritardo. Ma le offerte sono piovute, sia da parte di personaggi illustri (i registi Michael Moore e Ken Loach, per esempio) che da parte di sconosciuti.
Ma i guai non sono finiti qui per il fondatore di Wikileaks. Infatti, per evitare di finire nuovamente in galera dovrà osservare numerosissimi obblighi. Resterà a casa di Vaughan Smith, ex inviato di guerra e fondatore del Frontline Club e dovrà portare un braccialetto elettronico per controllare la sua posizione. Avrà l'obbligo di restare a casa dalle 10 alle 14 e dalle 22 alle 2 di ogni giorno e non potrà usare telefoni cellulari, iPad, Internet e così via. Inoltre dovrà andare tutti i giorni a firmare dalla Polizia (e il posto più vicino a casa è aperto solo dalle 14 alle 17 e chiuso per gran parte delle ferie natalizie) e per sicurezza gli è stato sequestrato anche il passaporto.
Il tutto in attesa dell'11 gennaio, quando si deciderà sulla richiesta di estradizione in Svezia, per rispondere si un piccolo reato punito con una multa. Ma in realtà si tratta, per l'Inghilterra, di guadagnare tempo, in attesa che dagli Usa parta la richeista di estradizione con l'accusa (probabilmente falsa) di cospirazione per spiare il Paese o qualcosa del genere.

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di Antonio Rispoli
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