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Kabul: 7 morti in attentato kamikaze di un 14enne


Kabul: 7 morti in attentato kamikaze di un 14enne
04/05/2009, 13:05

Mohammed Rahim faceva il sindaco in una delle tante città dell'Afghanistan. Ho usato il passato perchè questa mattina, mentre entrava nel municipio, è stato avvicinato da un ragazzo di 14 anni che si è fatto saltare in aria, uccidendolo sul colpo. Insieme al kamikaze e al sindaco sono morte tre guardie del corpo e tre civili. Inoltre, secondo il Ministero dell'Interno afgano che ha diffuso la notizia, ci sono stati altri 10 feriti, tra cui tre donne: tutti impiegati del municipio o persone che stavano transitando. Il ragazzo suicida invece proveniva dalla provincia di Paktika, nel sud del Paese.
Ora però c'è un pensiero che mi martella nella testa: a 14 anni tutte le persone si stanno appena affacciando alla vita degli adulti; stanno scoprendo che significa relazionarsi con le persone dell'altro sesso; hanno sogni e speranze. Questo ragazzo non più, visto che ha deciso di farsi esplodere. La domanda che sovviene è: cosa ha passato questo ragazzo per avere la propria psiche così stravolta? E poi, quanto è colpa del terrorismo talebano e quanto invece dalle violenze che i soldati infliggono alla popolazione civile? Comprendo anche l'omicidio della bambina di 13 anni compiuto ieri dai soldati italiani. Per carità, può darsi che verrà confermato che è stato solo un equivoco o un errore, ma questo non basta a far tornare in vita una bambina. E a questo punto, cosa esclude che il padre o il fratello decidano di prendere una cintura imbottita di esplosivo e di vendicarsi così dei soldati? E' questo che nessuno sembra capire, anche se è fin troppo evidente la mentalità degli afgani.

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di Antonio Rispoli
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