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Nella notte violenti scontri tra manifestanti e polizia

Kiev, non si ferma la protesta


Kiev, non si ferma la protesta
20/01/2014, 15:36

KIEV - Dopo quasi due mesi di manifestazioni, molti dimostranti sono impazienti e vogliono una soluzione immediata alla crisi politica che sta attraversando il Paese: ma nonostante tutto continuano le manifestazioni, sempre più violente, nelle piazze di Kiev. La protesta europeista dilaga e da diverse ore la capitale ucraina è lo scenario di scontri che hanno fatto, finora, 150 feriti, fra cui 70 poliziotti (di cui 40 in ospedale).

In piazza si sono riversate anche circa 150.000 persone per manifestare pacificamente contro un pacchetto di leggi fortemente criticato dall'opposizione e che, tra l'altro, inasprisce le pene per chi partecipa a manifestazioni non autorizzate.

Intanto il presidente Viktor Ianukovich mostra i primi segni di apertura promettendo di iniziare già domani a dialogare con i suoi avversari politici, secondo quanto assicura Vitali Klitschko, uno dei leader dell'opposizione, che a notte fonda ha evocato lo spettro di una "guerra civile". Lo stesso Klitschko (il campione di boxe divenuto uno dei tre principali leader dell'opposizione) ha cercato di calmare la folla e per tutta risposta è stato aggredito da un manifestante.

Un appello per mettere fine alla violenza e agli scontri è arrivato dall'ambasciata statunitense a Kiev, e anche il capo della delegazione Ue in Ucraina, Jan Tombinski, ha chiesto ai manifestanti di mettere fine agli scontri per "non aggravare una situazione già difficile e pericolosa".

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di Elisa Manacorda
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