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Lo svizzero Marty accusa gli indipendentisti

Kosovo: lo scandalo traffico d'organi e le reazioni Europee


Kosovo: lo scandalo traffico d'organi e le reazioni Europee
26/01/2011, 19:01

KOSOVO – Il traffico di organi tra il Kosovo e l’Albania che si sarebbe compiuto alla fine degli anni Novanta è destinato a diventare un vero e proprio scandalo estero. Il dossier, redatto dal parlamentare svizzero Dick Marty, relatore del Consiglio d’Europa, punta il dito sugli indipendentisti kosovaro-albanesi ma tutto è ancora da verificare.
“Una propaganda anti-Kosovo e un tentativo di bloccare il processo di riconoscimento dell'indipendenza di Pristina”, ha commentato Dzavit Haliti, stretto collaboratore del premier kosovaro Hashim Thaci e alto rappresentante del suo Partito democratico del Kosovo. Intanto, le indagini vanno avanti e presto arriveranno nelle sedi competenti. “Se ci sono prove e testimoni devono essere presentati alle autorità giudiziarie”, ha detto Maja Kocijancic, ricordando che la Ue ha indicato nella missione Eulex l’organo utile per affrontare la vicenda. “La missione Eulex ha già preso contatti con il parlamentare Marty per chiedere riscontri e prove. Contatti sono in corso”, ha aggiunto la portavoce.
Al centro dello scandalo, le persone indicate da Marty come colpevoli: tra tutti, il premier Hashim Thaci, indicato come responsabile di traffico d’organi e di tratta di essere umani. “L’approccio deciso dai 27 stati membri della Ue non è passivo” -  ha aggiunto la portavoce – “Eulex è pronta a lanciare indagini su chiunque, a condizione che ci siano prove sufficienti che dimostrano che un crimine è stato effettivamente commesso”.
Soddisfazione è invece venuta dal presidente serbo Boris Tadic che all’Assemblea riunitasi oggi a Strasburgo ha detto che l’approvazione del rapporto Marty è il “primo passo importante verso l’accertamento della verità su quello che accadde davvero nelle prigioni segrete dell’Esercito di liberazione del Kosovo (Uck)”.

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di Ornella d'Anna
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