Dal mondo / America

Commenta Stampa

Perchè le Torri sono crollate?

L'11 settembre: gli aerei contro le Twin Towers


L'11 settembre: gli aerei contro le Twin Towers
09/09/2011, 11:09

(3. parte)

E veniamo a quelle che probabilmente sono le immagini più famose del mondo, viste e riviste centinaia di volte, da quell'11 settembre 2001... ma solo se ci riferiamo alle immagini del secondo aereo. Infatti, per tutta la giornata dell'11 settembre, nessuno potè vedere le immagini dello schianto del primo aereo. Solo nella tarda mattinata del 12 settembre si vide quella che a lungo è stata l'unica immaginedel primo schianto: una immagine ripresa da terra, ufficialmente da un pompiere in servizio. Il quale, evidentemente, non avendo un tubo da fare (in una città come New York, i Vigili del Fuoco stanno a grattarsi la pancia, si sa), sta con la sua bella videocamerina a riprendere le Twin Towers proprio in quel momento. Quando si dicono le coincidenze...
L'unico ad avere visto in anteprima quelle immagini è stato il Presidente di allora, George Bush, il quale dichiarò l'11 settembre ad una Tv e ad un quotidiano (e quindi in due momenti diversi): "Quando ho visto il primo aereo schiantarsi sulle Torri, ho subito capito che si trattava di un attentato terroristico".
Tralasciando questo dettaglio, anche in questo caso abbiamo una situazione simile a quella per il Pentagono: i dirottatori che si impossessano dell'aereo, spengono tutti i sistemi di bordo e, muniti al massimo di una mappa e di una bussola, si dirigono esattamente su New York, lanciandosi sulle Twin Towers. Una annotazione: quel giorno sui cieli americani non c'erano quasi aerei militari in grado di assicurare la difesa. Infatti, l'11 setttembre 2001 praticamente tutti i reparti aerei vennero interessati da esercitazioni in Alaska, in Canada, nel Golfo del Messico, al largo della California, ecc. Erano presenti su tutto il territorio americano, solo quattro caccia F-16: due vicino a Washington, nella base militare di Andrews, e due negli Stati centrali.
C'è stata molta discussione su Internet, sull'ipotesi di due schianti "olografici". Cioè che si trattasse di schianti di aerei realizzati al PC, per "coprire" l'immagine di un missile che colpisse i suddetti edifici. Una teoria difficile da provare e anche difficile da realizzare, per la tecnologia del 2001. Senza contare che parliamo di modificare immagini in diretta (molti newyorkesi erano lì presenti al momento dell'impatto, quindi hanno visto), una cosa che non sarebbe facile neanche con i mezzi odierni. Tuttavia, questo è un aspetto che mi interessa poco.
Invece parlerà della verosimiglianza ai fatti reali e concreti di quello che è scritto nel rapporto della Commissione governativa, guidata da Condoleeza Rice, sull'11 settembre. Secondo quel rapporto la forza dell'esplosione, al momento dell'impatto degli aerei, lesionò gravemente le strutture di acciaio della torre, in particolare privandole della protezione di amianto che avevano. Poi l'incendio che ne seguì, nonostante non abbia mai raggiunto i 650 gradi, indebolì l'acciaio, al punto che il peso dei piani più altisi scaricò su quelli più bassi, dando origine al crollo delle torri. In pratica un piano crollava su quello inferiore, le strutture di sostegno di quel piano non reggevano e quindi crollava su quello inferiore e così via.
Cominciamo col dire che ci sono ingegneri dei materiali, che a sentir dire che a 650 gradi l'acciaio si indebolisce tanto, si sono schiantati a terra dalle risate. Il normale acciaio resiste fino a 1500 gradi, e se è avvolto dall'amianto, deve superare i 3000 gradi per fondere. Invece cosa abbiamo avuto? Pochi e radi incendi, per di più in scarsità di ossigeno, e quindi non in grado di bruciare bene. Come si può dire che erano in scarsità di ossigeno? Dal fumo che si vede: è un fumo molto scuro, tipico delle combustioni dove le fiamme consumano non solo l'ossigeno dell'atmosfera, ma anche quello dell'anidride carbonica (due atomi di ossigeno ed uno di carbonio) trasformandolo in monossido di carbonio (un atomo di ossigeno ed uno di carbonio. Ma che questo non basti a danneggiare la torre, lo si deduce da un altro episodio, accaduto a Madrid nel 2004. Prese fuoco un palazzo in ricostruzione di 32 piani e le fiamme divamparono rapidamente. Non c'erano feriti nè il rischio che l'incendio si propagasse altrove e quindi i Vigili del Fuoco locali decisero di lasciare che il fuoco si sfogasse, preparando in intervento solo in caso di novità. Due giorni bruciò quel palazzo e a fiamma libera, con temperature superiori ai 1000 gradi. Alla fine cosa restò di quel palazzo? Lo scheletro in metallo dell'edificio, solo leggermente deformato qua e là, ed in cima la gru da 40 tonnellate che era rimasta ferma al suo posto. Quindi, se là aveva retto tranquillamente e con una torre da 40 tonnellate di extra, come mai alle Twin Towers era crollato tutto?
Ma anche così non ci troviamo, per un altro motivo. Le Torri, essendo così alte, erano state costruite in una maniera particolare; anche perchè, nelle specifiche di costruzione, c'era scritto che dovevano resistere all'impatto con un aereo.


(3.............. continua)

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©