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Progetto che avanza a rilento, ma utile

La California rinuncia alla Tav e Trump vuole i soldi indietro


La California rinuncia alla Tav e Trump vuole i soldi indietro
20/02/2019, 09:49

SAN FRANCISCO (CALIFORNIA, USA) - La California annuncia un forte ridimensionamento ai progetti della loro Tav, una linea ferroviaria che colleghi Los Angeles e San Francisco in 4 ore o meno anzichè in 10-12 ore come avviene oggi. In pratica, il nuovo governatore Gavin Newsom ha annunciato che verrà completato solo il tratto tra Bakersfield e Merced, due città di medie dimensioni. Ma non verranno completati i due tronconi che prolunghino la ferrovia finora costruita alle due metropoli che ne saranno i due capolinea. La motivazione è molteplice: proteste no-tav, attivisti "nimby" (cioè che dicono: "Costruitela pure, ma non vicino a casa mia") e via di questo passo. Ma anche i costi, lievitati notevolmente rispetto ai progetti iniziali. 

E Trump non ha perso tempo nel cancellare oltre 900 milioni di dollari di finanziamenti federali per la Tav, oltre a chiedere ai suoi legali se c'è un modo per ottenere dalla California i 2,5 miliardi già spesi negli anni scorsi. La motivazione è sostanzialmente il rancore: la California è uno dei primi Stati che hanno contestato tutte le misure anti-immigrati del Presidente, fino alla recente decisione i dichiarare l'emergenza nazionale per avere i soldi per costruire il muro al confine col Messico. Ma ha anche contestato la decisione di Trump di dire di no agli accordi di Parigi sul clima e sull'abbattimento delle emissioni di gas serra. 

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di Antonio Rispoli
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