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Dura replica del governo cinese a proteste della Santa Sede

La Cina al Vaticano: "Violate la nostra libertà religiosa"


La Cina al Vaticano: 'Violate la nostra libertà religiosa'
25/11/2010, 10:11

PECHINO (CINA) - Come sempre avviene, il governo di Pechino vuole interferire nelle vicende altrui, ma guai a chi fa lo stesso verso di loro. E così, dopo la protesta del Vaticano per la nomina di un nuovo vescovo della cosiddetta "Chiesa patriottica cinese", giunge puntuale la risposta del governo, attraverso il portavoce del Ministro degli Esteri, Hong Lei: "Ogni tipo di dichiarazione o intervento costituisce un atto di restrizione della libertà e di non tolleranza".
SI tratta di una diatriba in corso da decenni: la Cina distrugge qualsiasi religione in quanto viene considerata come movimento politico illegale. Ma di fronte all'eccessiva moltitudine di cinesi cristiani ha preferito creare una "Chiesa patriottica cinese", che in teoria segue il Vangelo ed agisce come la Chiesa cattolica; ma in realtà i preti ed i vescovi sono nominati dal governo e rispondono a lui. E i più approfittano della loro posizione per fare i delatori al governo di eventuali atti o parole di insoddisfazione dei propri fedeli. Una situazione che al Vaticano non va giù, perchè gli esponenti della CHiesa patriottica cinese utilizzano gli stessi abiti talari dei preti cattolici e anche la Messa viene celebrata in maniera molto simile.

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di Antonio Rispoli
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