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Sono usati da burocrati locali per arricchirsi

La Cina promette lo stop al business dei lavori forzati


La Cina promette lo stop al business dei lavori forzati
08/01/2013, 09:33

PECHINO (CINA) - Un giornale di Hong Long, il South China Morning Post, annuncia che entro la fine dell'anno verranno aboliti i laodong jiaoyang. SI tratta di campi di lavoro forzato (da non confondersi con i laogai, che sono una punizione penale e sono stati aboliti nel 1997) a cui si può essere condannati senza processo, con un provvedimento di un dirigente amministrativo locale. 
E sono spesso causa di abusi: c'è stata gente che è stata condannata a lunghi periodi in questi campi solo per estorcere denaro alle famiglie in cambio di un trattamento "soft". Ma è stata anche utilizzata per silenziare persone che potevano essere di disturbo. Per esempio una donna è stata chiusa per più di un anno in uno di questi campi, perchè protestava pubblicamente per quanto era accaduto alla figlia di 11 anni: era stata violentata da alcune persone che, trascinare a processo, avevano corrotto il giudice ed avevano avuto una condanna senza neanche un giorno di detenzione. Oppure un 80enne malato di Alzeimher, rinchiuso in uno di questi campi perchè denunciava la corruzione di alcuni importanti burocrati locali. 
Ora tutto questo dovrebbe finire, con l'abolizione dei campi di lavoro. E questo dovrebbe contribuire alla riduzione dei casi di corruzione che, nonostante siano quasi naturali in Cina, ormai hanno stancato la popolazione, che comincia a ribellarsi.  

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di Antonio Rispoli
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