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Octavia Nasr ha elogiato un ayatollah morto

La Cnn licenzia giornalista per un messaggio su Twitter


La Cnn licenzia giornalista per un messaggio su Twitter
09/07/2010, 13:07

USA - Una volta era chiamata "la patria della libertà", ma l'impressione è che gli Stati Uniti abbiano deciso di abdicare a questo titolo (ammesso che sia mai stato sincero). La dimostrazione l'ha avuta Octavia Nasr, da 20 anni giornalista della Cnn. Appreso della morte di Mohammed Hussein Fadlallah, a 75 anni, ha espresso il proprio apprezzamento su Twitter, definendolo "uno dei giganti di Hezbollah". Naturalmente subito si sono scatenati noti siti sionisti come Honest Reporting, che l'hanno accusata di essere dalla parte di Hezbollah; il can can è stato forte ed alla fine la giornalista è stata licenziata perchè, secondo il vice presidente del settore news, Parisa Khosravi, la giornalista con questo messaggio ha distrutto la propria credibilità.
Successivamente, la Nasr sul suo blog ha specificato che l'apprezzamento era rivolto alla posizione di Faldallah sulle donne. Infatti l'ayatollah sciita aveva espresso una fatwa contro i "crimini d'onore" (termine elegante per indicare le donne uccise dai rispettivi mariti, crimine che in molti Paesi è impunito) e aveva riconosciuto il diritto per le donne a difendersi dai mariti violenti.
Purtroppo c'è questa ambivalenza che non viene mai riconosciuta, in Occidente. Si viene considerati terroristi perchè si vuole difendere la propria terra, e questo cancella qualsiasi altra cosa venga fatta; anche quando, come in questo caso, abbiamo un ayatollah che dimostra molto più rispetto verso le donne di tantissimi italiani.

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di Antonio Rispoli
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