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Il ministro Valero: disposti se l'Italia ce lo chiede

"La Francia è pronta a collaborare sulla strage di Ustica"


'La Francia è pronta a collaborare sulla strage di Ustica'
22/06/2010, 20:06

La Francia è pronta a “cooperare pienamente” con l’Italia sul disastro aereo di Ustica. Parole del portavoce del ministero degli Esteri francese, Bernard Valero, che a Parigi ha risposto in merito alle accuse che parlano di una responsabilità francese nella tragedia del Dc9 dell’Itavia che trent’anni fa, il 27 giugno del 1980, causò la morte delle 81 persone. Lo spunto era arrivato dalle dichiarazioni di Francesco Cossiga che, nel 2008, ha indicato la marina francese come responsabile dell’abbattimento del Dc9. “Noi - ha detto Valero - non abbiamo informazioni complementari. Per il momento, ci atteniamo a quella che è stata la fine del processo. Sappiamo tuttavia che la giustizia italiana ha riaperto recentemente un’inchiesta. Non appena le autorità italiane ci invieranno una richiesta ufficiale, una rogatoria internazionale, siamo pronti a cooperare pienamente con l’Italia, come abbiamo già fatto in passato, per fare piena luce su questa vicenda”. “Nell’anniversario della tragedia - ha concluso il portavoce del Quai d’Orsay - il nostro pensiero va alle famiglie delle vittime e a tutti i loro cari: siamo con loro e comprendiamo la loro volontà di far luce sulle circostanze di ciò che è accaduto”. E dalla Procura di Roma, titolare dell'inchiesta giudiziaria, alcune rogatorie internazionali sono partite. Dirette, appunto, alla Francia e anche agli Stati Uniti. I pm Maria Monteleone ed Erminio Amelio, magistrati che indagano sulla vicenda, hanno sollecitato una serie di risposte per riscontrare elementi testimoniali relativi al traffico aereo militare di quella sera nello spazio aereo attraversato dal Dc9 partito da Bologna e diretto a Palermo. Intanto, le famiglie delle vittime sperano. “Spero che la Francia risponda ai giudici italiani con chiarezza e volontà di cooperazione”, ha commentato Daria Bonfietti, presidente dell’associazione dei parenti delle vittime. “Mi sembra una risposta dovuta”, ha aggiunto la Bonfietti riferendosi alle risposte attese dal Paese d’Oltralpe, ricordando poi che “le accuse nei confronti della Francia non vengono da me ma dal presidente del Consiglio di allora, Cossiga”.

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di Redazione
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