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Anche la Grecia ha deciso di attaccare i pacifisti

La Freedom Flottilla, tra sabotaggi ed arresti, vuole andare a Gaza

Le autorità greche puntano le armi sulle navi in partenza

La Freedom Flottilla, tra sabotaggi ed arresti, vuole andare a Gaza
04/07/2011, 09:07

CORFU' (GRECIA) - A quanto pare, l'ofensiva diplomatica che Israele e Stati Uniti hanno scatenato contro la Freedom Flottilla - la flotta carica di aiuti umanitari destinati ai palestinesi di Gaza, per dare un minimo sollievo ad una popolazione di un milione e mezzo di persone, rinchiuse con poco cibo e poca acqua in una zona chiusa da alte mura da cui i cecchini israeliani sparano verso chiunque si avvicini - sta avendo successo. E così, dopo i sabotaggi a ben tre navi della flotta (sono stati tagliati da subacquei le eliche o gli alberi collegati al motore, in modo che si squarciasse il fondo della nave quando la velocità fosse stata spinta al massimo), ecco intervenire le autorità greche. Che, incentivate dalla promessa di aiuti da parte di Israele ed Usa, stanno bloccando le navi nei porti. Addirittura sono arrivati a puntare le armi contro i passeggeri della "Audacity of Hope" che stava salpando ed hanno arrestato il capitano della stessa. E hanno minacciato che useranno la forza per impedire alle navi (tra cui la italianissima "Stefano Chiarini") di salpare. Un impegno che è stato riconosciuto pubblicamente dal governo israeliano, attraverso il Ministro degli esteri Avigdor LIebermann: ""Saluto con favore gli sforzi che hanno reso possibile fermare la Flotilla. Il successo è frutto di intensi contatti con gli Stati della regione e con la comunità internazionale".
Ed ovviamente non potevano mancare le menzogne, come le dichiarazioni, riprese da tutti i mass media statunitensi ed israeliani, che c'è la prova che la Freedom Flottilla è organizzata a favore di Hamas: uno dei partecipanti è Tareq Hamud, 32 anni, definito "genero di Khaled Meshai", che è uno dei leader di Hamas. Cosa colleghi questo fatto alla idea che non si può portare cibo a chi sta morendo di fame, lo sa solo chi vuole che i palestinesi continuino a morire di fame e di sete.
In questa ottica si pone anche il comunicato di Gianni Letta, che dice che non può garantire la sicurezza degli italiani imbarcati sulla Freedom Flottilla, in quanto è una iniziativa che "viola la normativa israeliana". Fanno giustamente notare gli organizzatori della Freedom Flottilla: da quando l'intero Mediteranneo è proprietà israeliana? Infatti, se la Marina israeliana non scatenerà, come l'anno scorso, i propri militari all'assalto in acque internazionali, per trucidare i passeggeri delle navi, nessuna di queste navi entrerà nelle acque territoriali israeliane: la loro meta è Gaza.
Per cercare di sbloccare le cose, sono stati organizzate oggi alle 17 manifestazioni sotto l'ambaciata greca a Roma e in varie altre città italiane (Milano, Bologna, Parma, Firenze, Napoli, Bari e Palermo;  martedì a Torino e Brindisi) davanti ai rispettivi consolati greci.

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di Antonio Rispoli
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