Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Leonetti:" Aderire è nell'interesse di tutti"

La Grecia è salva: Superata la soglia del 75%

La lista degli stituti aderenti continua a crescere

La Grecia è salva: Superata la soglia del 75%
08/03/2012, 19:03

 La notizia è arrivata da alcune fonti del governo ellenico: “L’adesione allo Swab ha superato il 75%”. Una vera è propria sorpresa per l’Eurpoa che può respirare un’aria di sollievo e sgravarsi di quel pericolo che l’ha fatta tremare a lungo. Adesso si può affermare che la Grecia è salva.
La soglia prevista, quella del 75% era proprio quella fissata dall’esecutivo per poter dare il via libera alla restrutturazione del debito pari al 53,5% del valore nominale di titoli in portafoglio.
La scadenza era quasi vicina ma prima che ciò potesse verificarsi è arrivata la conferma dell’adesione al piano da parte dei detentori di almeno 155 miliardi, pari al 75% dei 206 miliardi complessivi che rientrano nel programma di concambio stabilito tra Atene e il lif.
Adesso si dovrà solo attendere che l’accordo venga ratificato e in seguito le istituzioni internazionali potranno proseguire con  la seconda fase di aiuti da 130 miliardi. Una cifra questa, senza la quale la via verso il deficit sarebbe stata inevitabile. Sono state:  Ageas, Allianz, Alpha Bank, Axa, Banque Postale, Bbva, Bnp Paribas, Cnp Assurances, Commerzbank, Credit Agricole, Credit Foncier, Dekabank, Deutsche Bank, Dexia, Emporiki Bank of Greece, Eurobank Efg, Banca Generali, Greylock Capital Management, Groupama, Hsbc, Ing, Intesa Sanpaolo, Kbc, Marfin Popular Bank, Metlife, National Bank of Greece, Piraeus Bank, Royal Bank of Scotland, Société Générale e Unicredit, ad aver aderito e la lista non sembra essere destinata a fine qui, dato che altri istituti continuano a dire si minuto dopo minuto.
Una prova questa di grande compartecipazione e adesione da parte di questi enti. Dei segnali positivi  che erano stati percepiti anche dal  Commissario Ue agli Affari economici, Olli Rehn, che nel chiedere un’adesione massiccia dai parte dei privati, li rassicurava affarmendo “La conversine si concluderà senza problemi”. Allo stesso modo anche il direttore per i debiti sovrani di Standard & Poor's, John Chambers, aveva dichiarato:”Nonostante sia ad un passo dall'abisso, la possibilità che la Grecia vada in fallimento è difficile”.
Le pressioni nelle ultime ore era salite alll’apice. L’esecutivo  di Atene le aveva aumentate per un ‘adesione verso il 14% dei creditori che in mano hanno titoli di diritto internazionale e sui quali non c’è giurisdizione da parte del governo. Mentre sugli altri, Evangelos Venizelos, il ministro dell’economia, aveva preannunciato l’attivazione di una clausola collettiva che avrebbe dato il via libera al taglio automatico del valore nomila.
Da Parigi il ministro degli affari europei francese ,Jean Leonetti è intervenuto dicendo: "Aderire è nell'interesse di tutti”. “ I creditori sanno benissimo che è meglio perdere qualcosa adesso  - a poi aggiunto   -  per guadagnare in futuro, piuttosto che perdere tutto più avanti senza vincere nulla".
Opinione completamente diversa quella espressa sul primo quotidiano tedesco, la Bild, dove è ben nota l’opposizione allo stralcio del debito:”Noi diciamo no” si legge. Il giornale è stato sempre contrariato al salvataggio di Atene e l’ultimo passo era stato quello di promuovere un referendum sull’usicta della Grecia dall’euro.
 
 
 
 
 
 

Commenta Stampa
di Alessia Tritone
Riproduzione riservata ©