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Ormai il ko del Paese ellenico è sempre più vicino

La Grecia stretta tra nuove finanziarie e rischio Schengen


La Grecia stretta tra nuove finanziarie e rischio Schengen
19/09/2011, 11:09

ATENE (GRECIA) - Ancora tegole piovono sulle teste dei poveri greci. Innanzitutto la troika formata da Unione Europea, BCE e Fondo Monetario Internazionale ha chiesto alla Grecia di accelerare alcune misure già promesse, come il congelamento degli stipendi degli impiegati pubblici e la riduzione dei sussidi per invalidi ed inabili che non lavorano. Misure che il governo sta cercando di rinviare, perchè la popolazione è sempre più esasperata; ma gli organismi internazionali pretendono una velocizzazione delle stesse, minacciando in caso contrario di non fornire alla Grecia una tranche di 8 miliardi di euro di aiuti, indispensabili per poter pagare gli stipendi al personale pubblico a fine ottobre.
Ma subentra anche un altro problema: le frontiere. Secondo l'Unione Europea, quelle greche sono un vero colabrodo: dalla linea greco-turca passano ogni giorno almeno 200 immigrati irregolari - oltre 70 mila all'anno - che poi si distribuiscono nei Paesi europei. E questo rischia di far scattare una sanzione prevista dal trattato di Schengen: la "quarantena". CIoè una sospensione del trattato per sei mesi, per consentire al Paese di rimettersi in linea. Ma quello che può significare, per un Paese nei guai come oggi è la Grecia, la riattivazione delle frontiere e magari dei visti per gli altri Paesi europei, è facilmente immaginabile: un ulteriore blocco ad una economia già estremamente fragile.
Economia che con le picconate imposte dalla troika economica e dal trattato di Schengen rischia di sgretolarsi definitivamente.

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di Antonio Rispoli
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