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Nadezhda Tolokonnikova sta scontando una condanna di 2 anni

La leader delle Pussy Riot sospende lo sciopero della fame

Gli attivisti chiedono il trasferimento in un altro carcere

La leader delle Pussy Riot sospende lo sciopero della fame
01/10/2013, 19:03

MOSCA - La leader delle Pussy Riot, Nadezhda Tolokonnikova, ha sospeso lo sciopero della fame che aveva iniziato lo scorso 23 settembre. A riferirlo sono le autorità carcerarie russe, citate da Itar-Tass.

Nadezhda sta scontando in carcere una condanna di due anni per una preghiera anti Putin cantata nel febbraio 2012 nella cattedrale ortodosso di Cristo Salvatore. Domenica scorsa era stata trasferita dal carcere in ospedale a causa di un grave peggioramento delle sue condizioni di salute. Alle ore 11 di Mosca (le 9 in Italia) di domenica ha interrotto lo sciopero della fame e ha ricominciato ad alimentarsi. Le sue condizioni al momento sono “stabili”, ma la giovane continua a chiedere il trasferimento in un altro carcere, sostenuta dagli attivisti del Consiglio per i diritti umani presso il Cremlino, che hanno confermato quanto riferito dalla Tolokonnikova, ossia che all’interno del carcere vengono violate le norme sulle condizioni di lavoro dei detenuti. Pare, infatti, che molte donne debbano lavorare tra le 12 e le 16 ore al giorno – senza giorni liberi –, anziché le 8 ore stabilite dalla legge, e che talvolta guadagnino non più di un quinto dello stipendio minimo. Le autorità del carcere, tuttavia, respingono le accuse mosse dalla Tolokonnikova e dagli attivisti.

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di Vanessa Ioannou
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