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La Libia minaccia l'Italia: "Attenti ai vostri pescherecci"


La Libia minaccia l'Italia: 'Attenti ai vostri pescherecci'
08/08/2009, 12:08

Passati i giorni di vacanza durante il G8 nella tenda fatta trasportare appositamente per questo a Roma, il leader libico Mohuammar Gheddafi torna ad essere il minaccioso prepotente che è sempre stato. E così oggi l'Ambasciata libica ha reso noto all'Italia che d'ora in poi, ove venissero trovati dei pescherecci italiani vicino alle coste libiche, scatterebbero pesanti sanzioni: sequestro delle quantità di pesce a bordo, sequestro di tutte le attrazzature di pesca, pagamento di sanzioni pecuniaria che potrebbero raggiungere il valore dello stesso peschereccio.
Normalmente ci dovrebbe essere una controreazione italiana, ma la cosa sembra non interessare il Ministro degli Esteri Franco Frattini, che ha dichiarato: "La Libia ha voluto dare all'Italia un segnale. Alcuni pescherecci che erano sconfinati in acque territoriali libiche sono stati rilasciati senza pagare sanzioni. È ovvio che la Libia voglia però richiamare al fatto che le regole debbano essere rispettate, come noi pretendiamo in Italia che rispettino le nostre. Non è assolutamente un segnale di inasprimento".
E' noto però che la Libia considera acque nazionali non solo la fascia di 12 miglia a partire dalla costa, come prescrivono le regole internazionali, ma l'interop golfo della Sirte. E questo crea seri problemi.

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di Antonio Rispoli
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