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Per ritorsione contro il veto svizzero

La Libia nega l'ingresso agli europei


La Libia nega l'ingresso agli europei
15/02/2010, 15:02

LIBIA - Tre italiani e nove portoghesi, atterrati nella notte di ieri a Tripoli, sono stati reimbarcati sull'aereo questa mattina e rispediti nel loro Paese. Questa la ritorsione che il governo di Tripoli ha preso, per protestare contro la decisione della Svizzera che ha introdotto il leader libico Muhammar Gheddafi ed altri 187 esponenti del governo libico o alte personalità del Paese nell'elenco degli indesiderabili. La ritorsione libica colpisce tutti i cittadini che provendono da Paesi dove si attua il patto di Schengen (praticamente tutti i Paesi europei, tranne la Gran Bretagna).
Questo è solo l'ennesimo atto di una querelle che va avanti da parecchio tempo tra Libia e Svizzera; e cioè da quando gli elvetici arrestarono il figlio del Presidente Gheddafi, Hannibal, insieme alla moglie per avber maltrattato due camerieri di un albergo. Per vendetta allora la Libia arrestò due manager svizzeri (che da allora per prudenza restano nell'ambasciata elvetica di Tripoli) e ne processò uno, condannandolo ad una multa.

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di Antonio Rispoli
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