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Nessun giornale o TV ha fatto un semplice controllo

La menzogna dei quotidiani sulle lapidazioni in Iran


La menzogna dei quotidiani sulle lapidazioni in Iran
08/09/2010, 12:09

Non è stato facile trovarli e devo ringraziare alcune mie conoscenze che mi hanno segnalato i link giusti. Purtroppo le mie conoscenze linguistiche non mi consentono di leggere l'arabo e sui giornali in lingua inglese si parla raramente in termini oggettivi di quello che succede in Iran (sui giornali italiani non se ne parla mai, punto). Ma finalmente ho trovato l'articolo giusto: è del Telegraph, un quotidiano inglese. L'8 agosto del 2008 il giornale riporta che le lapidazioni sono sospese ufficialmente in tutto il Paese. In realtà, in base a quanto mi è stato detto da cittadini iraniani, negli ultimi 20 anni oltre 600 condanne alla lapidazione sono state cancellate e sostituite da una multa e un breve soggiorno (3-4 mesi al massimo) in carcere; inoltre la moratoria - da quanto mi era stato detto - era iniziata nel 2002. Questo perchè agli imam iraniani non piace l'uso della lapidazione, sistema che consente alla popolazione di sfogare rabbia e risentimento contro estranei. Anzi, c'è di più. Questo articolo fu scritto quasi contemporaneamente al deposito di un progetto di legge, nel Parlamento iraniano, per cancellare la lapidazione dal codice penale.
Tutte le notizie su lapidazioni in Iran successive al 2000, comprese quelle diffuse da Amnesty International, provengono da fonti occidentali e sono singolarmente povere di dettagli: nome, cognome, luogo e data di nascita del condannato o della condannata, reato, ecc. Magari c'è qualcosa, ma non ci sono tutti i dettagli. Questo non vuol dire che siano necessariamente notizie false, ma di certo andrebbero approfondite. Ma non lo sono mai, visto che stranamente tutti i quotidiani e le TV italiane sono prese da una vera e propria furia anti-iraniana, da un po' di tempo a questa parte. Perchè mi chiedo: se un singolo individuo come me, facendosi aiutare da qualche conoscenza, può ottenere queste informazioni, redazioni che dispongono di mezzi enormemente superiori e magari inviati locali - vedi la Rai, Mediaset, ma anche Repubblica o il Corriere o La Stampa, che è sempre stata accreditata di avere un'ottima redazione esteri - come hanno fatto a non verificare una cosa così semplice? Invece hanno continuato a diffondere la notizia della lapidazione, anche se questa è allo stato impossibile per legge.
Naturalmente c'è una conseguenza a questo discorso: poichè sono state pubblicate interviste agli avvocati della donna e ai figli, in cui si insiste sulla lapidazione, c'è da chiedersi chi abbia mentito. Gli avvocati? I figli? I giornalisti che hanno detto di avere fatto le interviste e magari non le hanno fatte o hanno scritto una cosa inventata? Non ho modo di saperlo, direttamente, non avendoci mai parlato. Ma di sicuro qualcuno ha mentito. E quindi, se prima ero scettico, adesso tutte le notizie che verranno dette su Sakineh le dovrò considerare false, salvo verifica positiva. Perchè la realtà è questa: tutto quello che hanno scritto i giornali e quello che hanno detto le TV è falso.
La verità è molto più semplice: Sakineh Mohammadi Ashtani è stata condannata a morte per l'omicidio del marito, di cui è stata giudicata complice (e secondo la legge iraniana, il favoreggiamento o la complicità in un reato non si distinguono dal reato stesso e hanno la stessa pena); per di più un omicidio che uno dei giudici, intervistato dal Washington Post, ha definito "particolarmente brutale". La condanna - a meno che non si dimostri il contrario - è stata decisa non perchè Sakineh è donna, ma perchè ci sono le prove. Sul fatto che sia stata torturata o frustata abbiamo solo la parola di quelle stesse persone che hanno raccontato la bufala della lapidazione e quindi non hanno più alcuna credibilità, salvo prova contraria.
Non si è d'accordo con la pena di morte? Beh, di quello si può discutere. Solo mi chiedo una cosa: in media, secondo Amnesty International, nel mondo si effettuano circa 8000 esecuzioni all'anno, di cui 5-6000 in Cina. Quindi ad agosto se ne sono effettuate circa 600-700, volendo fare una media. Come mai su nessun quotidiano e in nessuna TV è stato dedicato anche solo un trafiletto a queste esecuzioni, mentre alla storia di Sakineh sono state date intere prime pagine, sono stati fatti appleli e così via? E' una cosa normale? A me non pare.

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di Antonio Rispoli
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