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La moglie di Liu Xiaboao: dissidenti, ritirate il Nobel per mio marito


La moglie di Liu Xiaboao: dissidenti, ritirate il Nobel per mio marito
26/10/2010, 09:10

PECHINO (CINA) - Sia pure con molte difficoltà, Liu XIa, moglie del neo premio Nobel Liu XIaobo, è riuscita a far arrivare un messaggio - aggirando la sempre più totale censura imposta dal governo - via Twitter all'esterno della sua casa-prigione. Il messaggio è un invito ai dissidenti cinesi ancora liberi di andare a ritirare il premio Nobel per conto del marito: "Nella situazione attuale le possibilità che Xiaobo o io potremo partire per ricevere il premio sono prossime allo zero. Ma io penso che Xiaobo stia sperando che i suoi amici possano partecipare a questa storica cerimonia, condividendo una porzione di onore".
Il messaggio è molto coraggioso ma l'invito è pericoloso: dal punto di vista legale, un tale invito è considerata sovversione, reato che può arrivare a condanne oltre i 20 anni. Ma è anche un segnale sul fatto che nè lei nè il marito verranno lasciati liberi per andare a ritirare il premio: Liu Xiaobo perchè in galera con una condanna a 10 anni per aver firmato un documento (il famoso "Charta 08") nel quale si chiede più libertà e più riforme economiche e sociali per la Cina; Liu Xia perchè dal giorno dopo l'assegnazione del Nobel è stata messa ad una sorta di arresti domiciliari, senza alcun motivo. E non è detto che presto non diventino arresti in carcere, dato che il governo reprime ogni possibilità di espressione.
Per ora nessuno ha risposto, dato che anche accettare l'invito è pericoloso per i dissidenti cinesi. Vedremo tra un mese alla cerimonia di premiazione chi ritirerà il premio.

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di Antonio Rispoli
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