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La commissione d'inchiesta polacca sulla stessa linea russa

La morte di Kaczynski fu colpa dei polacchi

Il capo di Stato perse la vita in un disastro aereo

La morte di Kaczynski fu colpa dei polacchi
30/07/2011, 11:07

VARSAVIA (POLONIA) - E' passato quasi un anno da quel freddo e triste giorno di primavera del 10 aprile 2010, quando l'intera popolazione polacca apprese alla tv la notizia della morte del proprio presidente della Repubblica, in un incidente aereo che costò la vita anche ad altre 97 persone durante la fase di atterraggio all'aeroporto di Smolensk, mentre si stava recando in Russia per commemorare il 70esimo anniversario dell'eccidio di Katyn.
Dopo un anno la commissione d'inchiesta polacca ha stilato il tanto atteso rapporto sulle cause che hanno stabilito il disastro aereo provocando le dimissioni del ministro della Difesa Bogdan Klich.

Il rapporto d'inchiesta evidenzia una lunga serie di errori che hanno portato allo schianto del Tupolev Tu-154 di Stato:

l'equipaggio polacco - si legge - in proibitive condizioni atmosferiche nelle quali era ''impossibile il contatto con il suolo'' per la fitta nebbia ha tenuto una ''velocita' troppo elevata'' ad una ''altitudine troppo bassa'';

nessuno dell'equipaggio, secondo il rapporto, tranne un tecnico, aveva le credenziali necessarie per volare, compreso il secondo pilota che non capiva il russo ''in una misura che gli permesse di effettuare comunicazioni radio in quella lingua'';

il numero di posti aumentati a 92, senza l'autorizzazione del costruttore e il numero di persone a bordo: più di 100;

l'illuminazione dell'aeroporto russo che era difettosa e incompleta e la mancata comunicazione da parte dello scalo della presenza della nebbia;

Il documento presenta anche due misteri:

la presenza di una terza persona in cabina di pilotaggio che controllava il pilota (secondo i russi il capo dell'aviazione polacca), e la chiara ammissione che è stato il ''passeggero principale'' - il capo di Stato - a decidere di atterrare proprio là e non altrove, dove le condizioni meteo sarebbero state migliori.

ll documento d'inchiesta polacco conferma in buona sostanza le risultanze del rapporto stilato sei mesi fa dalla controparte russa, dal Comitato aeronautico interstatale (Mac) di Mosca, che gettava la croce per intero su Varsavia.
Il rapporto russo allora venne considerato troppo di parte e Alexiei Morozov, membro del comitato russo ha tenuto a sottolineare ''che una parte sostanziale delle conclusioni corrispondono a quelle del nostro rapporto finale'', escludendo però che nell'incidente ci siano colpe legate all' equipaggiamento dell'aeroporto di Smolensk o ai controllori aerei.
I russi sostennero che le autorita' polacche, e il presidente Kaczynski in particolare, avessero fatto pressioni sul pilota perche' atterrasse comunque a Smolensk e non in un altro aeroporto piu' sicuro.

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di Zaccaria Pappalardo
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