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Ma Maroni frena: rischio di un nuovo Afghanistan

La Nato minaccia Gheddafi: fermati o interverremo


La Nato minaccia Gheddafi: fermati o interverremo
07/03/2011, 15:03

LIBIA (TRIPOLI) - Continuano gli scontri in Libia, tra i mercenari di Gheddafi e la popolazione che si è ribellata. A Misurata ci sono statio 21 morti, secondo Al Jazeera, mentre a Ben Jawad, ce ne sarebbero altri 12. Probabilmente ci sono state vittime anche a Ras Lanuf, che è stata colpita da attacchi aerei.
Intanto si fa sentire il segretario generale della Nato, Anders Fogh Rasmussen, che ha avvertito il leader libico Muhammar Gheddafi di smetterla di attaccare i civili, perchè "non posso immaginare che la comunità europea e la Nato restino a guardare", davanti a quello che si configura come un crimine contro l'umanità. Interpellato dai giornalisti, Rasmussen ha comunque chiarito che la Nato è pronta ad ogni eventualità, ma che per ora non è previsto alcun attacco. "La Nato si muoverà solo su mandato Onu", ha concluso.
Opinione contraria espressa dal Ministro dell'Intrerno, Roberto Maroni. Il quale ha invece dichiarato: "Io credo, e lo ha detto anche la Clinton, che se si interviene nel modo sbagliato la Libia può trasformarsi nel nuovo Afghanistan e nella nuova Somalia, tutto cioè nelle mani dei terroristi. Tutto vogliamo tranne che questo. Prima di decidere di bombardare, prima che i guerrafondai prendano il sopravvento, occorre sviluppare una politica di aiuti". Per quanto riguarda le dichiarazioni di Gheddafi, su una possibile invasione di clandestini, Maroni ha detto: "L'Europa è già invasa, se è per questo: da circa un mese sono arrivati circa ottomila clandestini, molti di più di quelli arrivati nell'intero 2010. La cosa che mi preoccupa di più è che abbiamo notizia che nei porti meridionali della Tunisia sono riapparse quelle organizzazioni criminali che operavano prima in Libia e che facevano partire da lì i clandestini". Il Ministro ha poi aggiunto che le autorità tunisine fanno quello che possono, ma non è sufficiente a fermare le ondate di profughi.
Naturalmente Maroni non ha perso l'occasione per battere cassa all'Europa: "Mi aspetto davvero che da lì possa uscire un piano con aiuti, un piano Marshall, vale a dire un piano di intervento che consenta a questi paesi di passare verso sistemi più democratici senza il rischio di infiltrazioni terroristiche. Ammonta a 100 milioni di euro il contributo che abbiamo chiesto all'Europa per affrontare questa situazione straordinaria. E' evidente che più aumentano gli sbarche e le cose da fare più aumentano i costi".
Intanto il Ministero dell'Interno sta cercando di creare aree per l'accoglienza dei migranti in Campania. Infatti moduli sono stati inviati a molte amministrazioni comunali, con l'incarico di segnalare le zone adatte a creare aree attrezzate per l'accoglienza di queste persone. Peccato che, come è noto, la Campania è la regione con la più alta densità abitativa. Sarà difficile trovare spazio.

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di Antonio Rispoli
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