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Sbagliata la pianificazione, ogni settimana 50 t. in meno

La Norvegia senza burro, i cittadini vanno in crisi


La Norvegia senza burro, i cittadini vanno in crisi
12/12/2011, 14:12

NORVEGIA - Aiuto, manca il burro. Questo l'allarme che i cittadini svedesi stanno lanciando verso le istituzioni e i Paesi esteri vicini. Infatti è noto che, per la cucina dei Paesi nordici, questo è un elemento indispensabile; ancora di più in questo periodo, dato che il burro è elemento essenziale anche per i dolci. E il mercato interno è di fatto monopolizzato da una società, la Tine, che pare abbia sbagliato i calcoli, pianificando una produzione settimanale di 50 tonnellate inferiore alle necessità.
Il risultato è che nei supermercati l'alimento è introvabile; addirittura rivivono contrabbando e mercato nero, con importazioni clandestine dalla Svezia e dai Paesi limitrofi. Perchè nel loro "splendido isolamento" di cui vanno fieri ed orgogliosi, i norvegesi mettono anche pesanti dazi su tutti i prodotti importati anche dall'Europa. E quindi, questo stimola la creazione di canali nascosti per l'importazione clandestina.
Il governo, sotto le incessanti pressioni (anche virtuali, su Twitter gli hashtag in questione si sprecano) ha deciso di abbassare i dazi sul burro, per aumentare l'importazione. E la rivale della Tine, la Synnove Finden, si è subito mostrata pronta, con 300 tonnellate di nurro importate dal Belgio, per salvare il Natale dei finlandesi.

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di Antonio Rispoli
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