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Per la top model erano "pietre sporche", verrà interrogata

La polizia sudafricana: veri i diamanti donati alla Campbell


La polizia sudafricana: veri i diamanti donati alla Campbell
08/08/2010, 15:08

Altro che pietre sporche. I preziosi ricevuti in regalo dalla top model Naomi Campbell dopo una cena di beneficenza con l'allora presidente del Sudafrica, Nelson Mandela, sono diamanti veri. A confermarlo è stata la polizia a Johannesburg. L’insolito regalo risale ad una notte del settembre 1997, quando ricevette da due sconosciuti che le bussarono alla porta della sua stanza d’albergo quelle pietre.  Il giorno dopo, la “Venere nera” consegnò i diamanti grezzi a Jeremy Ratcliffe, ex responsabile della fondazione di Mandela, Children Fund, in quanto temeva di infrangere la legge nel portarli fuori dal Sudafrica. “Dormivo e un bussare alla porta mi svegliò - ha raccontato la Campbell alla corte – C’erano due uomini e mi diedero un sacchetto, dicendo: Un regalo per te”. “Tornai a letto e nel sacchetto guardai la mattina seguente. Vidi poche pietre, piccole, sporche pietruzze”. “Sono abituata a vedere i diamanti in una scatola... Se qualcuno non mi avesse detto che erano diamanti, non lo avrei mai saputo”.
Nella testimonianza resa nota al processo in corso all'Aja per crimini di guerra contro l'ex presidente della Liberia, Charles Taylor, la Campbell ha detto di aver ricevuto “piccole pietre sporche” dopo la cena di beneficenza. Ma ha spiegato di non sapere se fossero diamanti o se il donatore non identificato fosse Taylor. Li ha quindi dati a Ratcliffe che li ha consegnati alla polizia sudafricana il giorno dopo la testimonianza della top model. Una testimonianza, quella della regina delle passerelle, che non avrà alcuna conseguenza legale, ma è cruciale per un processo in cui Taylor è accusato di aver finanziato la guerriglia della Sierra Leone con i cosiddetti “diamanti di sangue”. Taylor - che è accusato di 11 capi di imputazione per gli stupri, le mutilazioni, la schiavitù sessuale e l’arruolamento di bambini soldato durante le guerre in Liberia e Sierra Leone in cui morirono più di 250mila persone - ha sempre negato le accuse. Interrogata dalla difesa, la Campbell ha detto di non sapere se le pietre provenissero direttamente da Taylor, ma ha raccontato che il giorno dopo le consegnò al direttore della Nelson Mandela Children’s Fund con l’invito a “fare qualcosa di buono” per i bambini africani.
Il portavoce dell'unità investigativa della polizia sudafricana, Musa Zondi, ha detto però che i testi hanno confermato che le pietre sono diamanti veri. “Sono state convalidati come diamanti”, ha detto e ha aggiunto che adesso la polizia sta indagando per stabilirne la provenienza. In Sudafrica è un reato possedere diamanti grezzi senza autorizzazione.

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di Davide Gambardella
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