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Il Ministro della Sanità denuncia: “E' tutta una truffa"

La Polonia boccia il vaccino per l'influenza A


La Polonia boccia il vaccino per l'influenza A
18/11/2009, 21:11

POLONIA - La Polonia si schiera contro il vaccino dell'influenza A H1N1. E' stato il ministro della Salute polacco Ewa Kopacz, in un intervento in Parlamento, a puntare il dito sulla scelta fatta dai Paesi più ricchi del pianeta per contrastare l'avanzare della pandemia.
Il governo polacco dunque ufficializza i propri dubbi a riguardo sottolineando che non si fida dei vaccini contro il virus.
Nel suo discordo (pubblicato integralmente sul web dove sta facendo il giro del mondo, tradotto in varie lingue)  Kopacz pone una serie di dubbi, almeno una ventina, sugli accordi che i governi di paesi più ricchi avrebbero stipulato con i produttori di vaccini e con le case farmaceutiche.
Ma viene messa in dubbio anche l'efficacia stessa del vaccino. «So che ci sono tre vaccini disponibili oggi sul mercato -spiega il ministro polacco- realizzati da tre produttori diversi. Ognuno di loro ha una differente quantità di sostanze attive, non è strano che siano trattati tutti alla stessa stregua? Non è dunque ragionevole che il Ministero della Salute e i suoi esperti nutrano alcuni dubbi in proposito? E' possibile che uno di questi, magari quello con una quantità inferiore di sostanze attive, sia solo acqua fresca, alla quale attribuiamo il potere di curare l'influenza?». E ancora sulla questione. «Non abbiamo risultati di test clinici, nessun elenco di ingredienti e nessuna informazione sugli effetti collaterali. I vaccini sono arrivati al quarto stadio di controllo, controlli molto brevi a dire il vero, e ancora non abbiamo queste informazioni. Inoltre, il controllo sulle persone è stato molto ridotto». E' proprio per questo che il governo per il momento non consiglia ai cittadini polacchi di vaccinarsi.
Insomma sono molti i dubbi innescati dal ministro della Sanità polacco che si chiede sarcastico come mai la nuova influenza sia stata “promossa” a pandemia quando un milione di persone muoiono ogni anno per l'influenza stagionale. «Lo Stato polacco è molto saggio -conclude Kopacz- i polacchi sanno distinguere la verità dalle balle con molta precisione. Sono anche in grado di distinguere una situazione oggettiva da una truffa».
Tanti dubbi e poche certezze dunque. Ciò che è evidente è che il discorso del ministro polacco unito alle domande sull'efficacia del vaccino e alle polemiche sui ritardi delle consegne contribuiranno di certo ad alimentare una serie di perplessità anche al di là dei confini della Polonia.

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di Elisa Scarfogliero
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