Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

Kaczynsky non sa ancora se firmerà il Trattato di Lisbona

La Polonia tiene con il fiato sospeso l'UE dopo l'esito del referendum irlandese


La Polonia tiene con il fiato sospeso l'UE dopo l'esito del referendum irlandese
08/10/2009, 22:10

Dopo aver incassato il si da parte dell’elettorato irlandese sul Trattato di Lisbona l’Unione Europea resta con il fiato sospeso per la decisione del presidente polacco Lech Kaczynsky sulla firma della ratifica del Trattato. Secondo indiscrezioni di stampa il Capo dello Stato potrebbe già apporre la firma di ratifica domenica a Varsavia. Secondo il fratello gemello, Jaroslav Kaczynsky, leader del partito Diritto e Giustizia, all’opposizione in Parlamento invece non ci sarà nessuna firma.
Ma secondo l’opinione pubblica firmerà come aveva promesso.
Il presidente si era riservato di firmare dopo aver verificato l’esito del referendum irlandese, che ha dato un chiaro “sì” al Trattato.
L’unica cosa che rallentava la firma del Trattato di Lisbona era l’opinione del Presidente secondo la quale tutti i Paesi europei, anche i più piccoli, sono ugualmente importanti, sono Stati sovrani, e non dovrebbero essere sottoposti a pressioni per prendere una determinata decisione nel referendum. Siamo felici che la decisione irlandese sia stata presa, e quindi ripeto ancora una volta quanto già detto dal Presidente: la Polonia implementerà il Trattato di Lisbona.
L’Europa guarda a Varsavia, ora sa che Kazcynsky firmerà, ma si chiede: “ quando?”. E se davvero la Polonia concluderà il suo iter a breve, quanto tempo sarà necessario anche per la Repubblica ceca, apparentemente l’ultimo ostacolo?
Paradossalmente proprio quei paesi che all’inizio degli anni Novanta guardavano all’Europa unita come un punto d’approdo adesso che ne fanno parte a pieno titolo sono sempre più scettici.
E pure proprio i paesi dell’ex Patto di Varsavia sono i maggiori beneficiari dei fondi europei di sviluppo. Risorse che verranno sottratte invece proprio alle zone più arretrate dei paesi fondatori come il sud Italia.
Mario Aurilia
 
 

Commenta Stampa
di Mario Aurilia
Riproduzione riservata ©