Dal mondo / Europa

Commenta Stampa

La Ue la vieta, e nel Paese venne abolita nel 1990

La Romania reintrodurrà la pena di morte?


La Romania reintrodurrà la pena di morte?
30/06/2011, 09:06

BUCAREST (ROMANIA) - Proposta shock da parte del principale partito della destra rumena (Pdl): la reintroduzione della pena di morte, abolita nel Paese nel 1990, subito dopo la caduta del dittatore Ceausescu (che fu l'ultimo ad essere condannato a morte insieme alla moglie). In questo caso la proposta di legge, che prevede un inasprimento delle pene per i casi di violenza sessuale o di rapporti sessuali con i minorenni, prevede anche la pena di morte per i casi di stupro di minori di 10 anni che abbiano portato alla morte o al suicidio della vittima. Si tratta del primo Paese dell'Unione Europea che chiede l'introduzione della pena di morte nel proprio ordinamento; peraltro possibilità che è esclusa dai principi base dell'Unione stessa.
La decisione di presentare questa legge nasce da un episodio accaduto pochi giorni fa a Jimbolia, cittadina rumena, dove una ragazzina rumena è stata aggredita, violentata ed uccisa.
Tra le pene previste dalla modifica, c'è la condanna ad una pena da 3 a 15 anni per un maggiorenne che abbia rapporti sessuali con minori di 15 anni; stessa pena per chi ha rapporti con chi abbia da 15 a 18 anni, ma ha le funzioni di insegnante, educatore, curatore, ecc. In caso di rapporti a pagamento con minorenni, la pena sale da 3 a 12 anni; se il rapporto sessuale con minori viene fatto per creare film pornografici, la pena è da 5 a 15 anni, se la partecipazione è volontaria, ma sale fino a 18 anni se c'è stata coercizione. Se la violenza sessuale su minori ha portato alla morte o al suicidio la vittima, la pena va da 15 a 25 anni; se la vittima ha meno di 10 anni, c'è la pena di morte.

Commenta Stampa
di Antonio Rispoli
Riproduzione riservata ©