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Questa la nuova strategia italiana annunciata dal Ministro

La Russa: “Più uomini, elicotteri e aerei in Afghanistan”


La Russa: “Più uomini, elicotteri e aerei in Afghanistan”
10/12/2009, 20:12

ROMA – Sono stati, questo pomeriggio, il ministro della Difesa Ignazio La Russa  e quello agli Esteri, Franco Frattini, durante una comunicazione alle commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato a Montecitorio, ad annunciare i principali punti della nuova strategia internazionale dell'Italia in Afghanistan. In particolare si è fatto riferimento a tre punti principali: rendere le forze armate afgane in grado di operare autonomamente, coinvolgere maggiormente i paesi vicini, soprattutto il Pakistan, utilizzare simultaneamente operazioni militari e azioni civili volte alla ricostruzione. Questa nuova strategia comporterà più uomini ma anche un numero maggiore di mezzi militari. La presenza italiana, dunque, sarà incrementata e portata prima al livello medio precedente le elezioni presidenziali, cioè 2795 militari. Per poi arrivare nel primo semestre del 2010 a circa 3300, fino a raggiungere i 3700 nell’ottobre 2010. I circa 1000 militari in più, implicheranno comunque una riduzione dell'organico in altri fronti caldi come il Kosovo. «In Kosovo abbiamo 1900 uomini -spiega La Russa- che dovrebbero diventare 1500 per ridursi a 600 nell'ottobre dell'anno prossimo. Una riduzione di circa 200 unità è prevista anche in Libano, non appena cesserà il mandato al comando del generale Claudio Graziano». Il ministro La Russa ha anche posto l'attenzione sull'importanza dell'addestramento. «È importantissimo - ha ribadito il titolare della Difesa- l'obiettivo non è solo quello di mettere sul terreno dei battaglioni con compagnie afgane con un rapporto di 1/10 o di 1/15 rispetto al contingente internazionale, ma operare in partnership reale, con un rapporto di uno a due o anche di uno a uno, dopo un adeguato addestramento. L’Italia, che in questo come già nel campo della sicurezza è un'eccellenza, avrà un ruolo fondamentale in questa fase». Poi il ministro La Russa si è concentrato sull'incremento dei mezzi militari. La Russa ha parlato, in particolare, di 4 velivoli AmX che hanno sostituto due tornado con lo stesso scopo e modalità di utilizzo; 3 elicotteri da combattimento in aggiunta ai 6 già in area; 3 elicotteri AB 412 e AB 212 da trasporto ed evacuazione medica in aggiunta ai 7 che sono già in area; 3 aerei da trasporto C27J in aggiunta a un C130J già in area; e due velivoli a pilotaggio remoto da ricognizione che si aggiungono ai 3 già presenti. «E' stata inoltre avviata -ha spiegato La Russa - l'immissione delle nuove ralle protette per incrementare la sicurezza del personale a bordo dei veicoli “Lince”, mentre potrebbero essere introdotti altri mezzi "ruotati o cingolati" e più elicotteri a sostegno nel quarto “battle group” italiano che si costituirà nei prossimi mesi. Nel 2010 -ha concluso il ministro- sono previsti anche l'invio del nuovo blindato Freccia e l'impiego di meccanismi più sofisticati per neutralizzare gli ordigni improvvisati».L'impegno italiano in Afghanistan resterà sostanzialmente nella zona ovest, specie a Farah.
La Russa ha infine ribadito che la priorità della missione rimane combattere il terrorismo: non solo dunque la ricostruzione del Paese ma anche mantenere il terrorismo lontano dalle nostre città e dalle nostre famiglie.

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di Elisa Scarfogliero
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