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LA RUSSIA SI RITIRA DALL'OSSEZIA? DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA


LA RUSSIA SI RITIRA DALL'OSSEZIA? DIPENDE DAI PUNTI DI VISTA
21/08/2008, 14:08

Mosca manterrà stabilmente i suoi soldati all’interno della Georgia, come previsto dall’accordo raggiunto con il presidente francese Sarkozy.
L’intesa non specificava la profondità di queste zone cuscinetto, ma dalle notizie apparse negli ultimi giorni sulla stampa russa pare si tratterà di sostanziali porzioni del territorio georgiano occupato dalle armi del Cremlino. 

Un check point di 20 chilometri a sud del confine amministrativo tra Ossezia del Sud e Georgia, a pochi km a nord di Gori che attualmente le armate di Mosca stanno sgomberando. I russi presidieranno questa porzione di territorio in maniera stabile: la polizia georgiana potrà entrare solo ed esclusivamente con il loro permesso così come alcun velivolo georgiano potrà sorvolare l'area.

Stesse regole per la seconda buffer-zone, quella a ridosso dell'Abkhazia. Raddoppiano solo i chilometri, 40 invece di 20, fino alla base aerea militare georgiana di Senaki e forse anche il porto di Poti. Queste sono le condizioni moscovite, giustificate dalle clausole della missione russa di peacekeeping attivata dopo i conflitti dei primi anni '90.

Intanto si fanno i primi bilanci umani.

133 osseti uccisi, non 2000, mentre un grande punto inrterrogativo pende su quanto accadrà in seguito alla guerra lampo dell'8-12 agosto. Il numero ufficiale delle vittime georgiane fornito dal governo di Tbilisi è di 215 morti, di cui 146 militari e 69 civili. I caduti militari russi sono 64.
 


 

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di Serena Grassia
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