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LA RUSSIA STANZIA 7600 SOLDATI IN OSSETIA DEL SUD E ABKHAZIA


LA RUSSIA STANZIA 7600 SOLDATI IN OSSETIA DEL SUD E ABKHAZIA
10/09/2008, 08:09

Continua il pressing militare e diplomatico russo per ottenere il riconoscimento dell'autonomia di Abkhazia ed Ossetia del Sud da parte di tutto il mondo. In particolare, la Russia sta esultando per la mediazione di Sarkozy, in qualità di Presidente di turno della Unione Europea, che di fatto ha autorizzato la presenza dell'esercito russo nelle regioni separatiste georgiane, unito al divieto per Tblisi di usare la forza. Tanto che già ieri il Presidente russo Medvedev ha dato ordine di valutare l'invio di soldati russi in basi permanenti di Abkhazia ed Ossetia del Sud. E il Ministro della Difesa russo ha prontamente risposto, annunciando l'invio di due raggruppamenti di 3800 uomini (circa una brigata) in ciascuna delle due regioni.

Nel frattempo Mosca sta cercando di ottenere anche un riconoscimento davanti al Consiglio di Sicurezza dell'ONU per Abkhazia ed Ossetia del sud, dopo avere firmato con loro accordi per la irreversibilità del loro status indipendente. E per ovviare alla più prevedibile delle difficoltà (difficile che gli USA concedano i visti agli "pseudoministri" degli Esteri di Abkhazia, Serghei Shambo, e di Ossetia del Sud, Murat Gioiev, visto che l'amministrazione Bush sostiene la Georgia), Mosca preme affinchè la riunione si tenga in Europa. In effetti è probabile che Mosca voglia agire, mutantis mutandum, come agì il Nicaragua negli anni '70, che ha conquistato l'indipendenza procedendo diplomaticamente passo a passo.

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di Antonio Rispoli
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