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Ancora articoli allarmistici su una patologia che non c'è

La "sindrome da deficit di attenzione" fa paura. Ma perchè?


La 'sindrome da deficit di attenzione' fa paura. Ma perchè?
23/08/2011, 14:08

USA - L'ultimo studio è stato lanciato pochi giorni fa dal Center for Disease Control and Prevention (l'equivalente statunitense del nostro Istituto superiore di Sanità): la sindrome da deficit di attenzione e iperattività (condensata nella sigla Adhd) è aumentata del 30% tra il 1998 e il 2009, colpendo circa il 10% dei minori tra i 5 e i 17 anni. Si tratta di un disturbo, i cui sintomi sono molteplici, secondo la scienza medica: facilità a distrarsi e a dimenticare le cose, non riuscire a badare ai dettagli, passare repentinamente da un'attività all'altra, annoiarsi dopo solo pochi minuti, non riuscire a prestare attenzione quando qualcuno ci parla, non riuscire a stare fermo sulla propria sedia, parlare ininterrottamente, dimostrarsi impaziente, agire senza riguardo alle conseguenze, essere incapaci di aspettare il proprio turno quando si tratta di giocare. E, spiegano sempre i medici, sono sintomi che, se non curati, porteranno allo sviluppo di adulti difficili, scarsamente inseriti nell'ambiente sociale, magari criminali. QUindi bisogna intervenire. Come? Con il Prozac, il Rintalin ed altri psicofarmaci, che alla lunga distruggono il sistema nervoso.
Ma l'Adhd è veramente una malattia? In realtà gran parte dei bambini, se non vengono costretti, hanno esattamente questi comportamenti: quale bambino di 10 anni sta fermo e composto in fila, se si tratta di giocare a qualcosa che gli piace? Quale bambino riesce a fermare l'attenzione su qualcosa più del tempo strettamente necessario a valutare se gli piace o meno? E così via. Io stesso potrei essere accusato di soffrire di Adhd, dato che almeno metà dei sintomi mi appartengono; e non sono più un bambino da un pezzo.
In realtà, siamo al solito problema: le cause farmaceutiche. Perchè rinunciare a vendere ogni anno decine di migliaia di confezioni di psicofarmaci? Certo, i danni a lungo termine sono pesanti, ed arrivano persino alla schizofrenia e allo sviluppo di psicosi. Ma per le case farmaceutiche è meglio così: un domani, quando questi bambini col sistema nervoso distrutto saranno adulti, saranno mercato per altri e diversi farmaci.
E a voler credere alle teorie cospirative sul controllo di massa (tipo Nuovo Ordine Mondiale, per intenderci), possiamo aggiungere una cosa. Se un bambino viene "costretto" a comportamenti posati e non ci sta, facile che sarà un ragazzo ribelle, uno che vuole esere mentalmente autonomo. Quindi meglio spezzarli sin da piccoli, quando ancora non sono in grado di opporsi o di reagire.

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di Antonio Rispoli
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